Il paesaggio rappresenta un archivio vivo della memoria culturale e ambientale di un territorio. Tuttavia, la sua percezione da parte del cittadino comune è spesso parziale o distorta, e ciò contribuisce alla sua crescente vulnerabilità. Azioni quotidiane e apparentemente innocue possono produrre danni irreversibili, pur non essendo percepite come illecite. Questo contributo esplora il valore del paesaggio come bene comune e la necessità di sviluppare forme di cittadinanza attiva e consapevole per garantirne la tutela, sulla base di riflessioni maturate nel quadro di approcci partecipativi alla ricerca archeologica sul paesaggio.
Farinetti, E., Paolini, A. (2026). Paesaggio archeologico e legalità: la vulnerabilità dell’evidenza invisibile e diffusa. In Giuliana Calcani (a cura di), Archeologia e legalità (pp. 87-97). Roma : Roma Tre Press [10.13134/979-12-5977-603-7].
Paesaggio archeologico e legalità: la vulnerabilità dell’evidenza invisibile e diffusa
Emeri Farinetti
;
2026-01-01
Abstract
Il paesaggio rappresenta un archivio vivo della memoria culturale e ambientale di un territorio. Tuttavia, la sua percezione da parte del cittadino comune è spesso parziale o distorta, e ciò contribuisce alla sua crescente vulnerabilità. Azioni quotidiane e apparentemente innocue possono produrre danni irreversibili, pur non essendo percepite come illecite. Questo contributo esplora il valore del paesaggio come bene comune e la necessità di sviluppare forme di cittadinanza attiva e consapevole per garantirne la tutela, sulla base di riflessioni maturate nel quadro di approcci partecipativi alla ricerca archeologica sul paesaggio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


