L’attesa, il silenzio, l’immobilità. E poi, un montaggio di immagini interiori che determinano i movimenti e danno loro una motivazione profonda. La tec- nica compositiva di Masaki Iwana, danzatore appartenente alla seconda gene- razione del Butō, utilizza l’improvvisazione a partire dall’ascolto del corpo percepito in tutti i suoi aspetti – biologico, materiale, sensoriale, psichico, emo- tivo – e concepito non solo come lo strumento ma come il contenuto stesso della danza. Il contributo mette a fuoco tale concezione del corpo e della danza intrecciando fonti teoriche ed esperienza pratica, e leggendo le strategie arti- stiche del performer in trasparenza con i suoi scritti e il suo approccio pedagogico.
Marenzi, S. (2026). Ascoltando il corpo. L’improvvisazione nel Butō Bianco di Masaki Iwana. In Luca Aversano (a cura di), Listening through the Arts. Teorie, pratiche e culture dell’ascolto in prospettiva transdisciplinare (pp. 191-201). Roma : RomaTrE-Press.
Ascoltando il corpo. L’improvvisazione nel Butō Bianco di Masaki Iwana
Samantha Marenzi
2026-01-01
Abstract
L’attesa, il silenzio, l’immobilità. E poi, un montaggio di immagini interiori che determinano i movimenti e danno loro una motivazione profonda. La tec- nica compositiva di Masaki Iwana, danzatore appartenente alla seconda gene- razione del Butō, utilizza l’improvvisazione a partire dall’ascolto del corpo percepito in tutti i suoi aspetti – biologico, materiale, sensoriale, psichico, emo- tivo – e concepito non solo come lo strumento ma come il contenuto stesso della danza. Il contributo mette a fuoco tale concezione del corpo e della danza intrecciando fonti teoriche ed esperienza pratica, e leggendo le strategie arti- stiche del performer in trasparenza con i suoi scritti e il suo approccio pedagogico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


