Il tema degli algoritmi predittivi all’interno della società moderna richiama l’annoso dibattito che ruota attorno al rapporto tra téchne e pòlis che conduce inevitabilmente ad interrogarsi sulla complessa dicotomia tra tecnica e diritto che fungerà da lente mediante la quale osservare i vari approdi a cui giungerà la ricerca. In altri termini, se il diritto è chiamato a misurarsi con l’avanzare della tecnica, a monte vi è una questione più radicale: quale rapporto s’instaura oggi tra l’essere umano e la macchina intelligente? Chi guida davvero il “timone” nel nuovo Stato permeato da algoritmi? L’antica concezione della téchne come strumento nelle mani dell’uomo è messa alla prova: l’intelligenza artificiale, capace di apprendere e prendere decisioni, tende a configurarsi non più solo come oggetto passivo ma quasi come soggetto in grado di incidere sul reale. Ne deriva una sfida dal carattere etico oltre che giuridico. Ed è proprio in tale solco che si inserisce la finalità della ricerca: indagare in che modo gli algoritmi predittivi e, più in generale, l’intelligenza artificiale stanno modificando l’organizzazione e il funzionamento delle infrastrutture pubbliche, dando vita a quello che comunemente viene ormai definito “Stato digitale”. Verrà analizzato l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’architettura costituzionale e la risposta dei tre poteri dello Stato alla sfida della c.d. “rivoluzione digitale”. Il presente studio sarà, dunque, suddiviso in due parti: nei primi tre capitoli verrà analizzato il rapporto tra potere amministrativo e intelligenza artificiale al fine di esaminarne evoluzione, stato dell’arte e possibili prospettive future; il quarto capitolo, sulla scorta delle disamine compiute in precedenza, si concentrerà invece sugli altri due poteri (legislativo e giudiziario) e sul loro rapporto con lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali.
Filice, R. (2026). POTERE PUBBLICO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: TÉCHNE E PÒLIS NEL NUOVO STATO DIGITALE.
POTERE PUBBLICO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: TÉCHNE E PÒLIS NEL NUOVO STATO DIGITALE
Renzo Filice
2026-07-06
Abstract
Il tema degli algoritmi predittivi all’interno della società moderna richiama l’annoso dibattito che ruota attorno al rapporto tra téchne e pòlis che conduce inevitabilmente ad interrogarsi sulla complessa dicotomia tra tecnica e diritto che fungerà da lente mediante la quale osservare i vari approdi a cui giungerà la ricerca. In altri termini, se il diritto è chiamato a misurarsi con l’avanzare della tecnica, a monte vi è una questione più radicale: quale rapporto s’instaura oggi tra l’essere umano e la macchina intelligente? Chi guida davvero il “timone” nel nuovo Stato permeato da algoritmi? L’antica concezione della téchne come strumento nelle mani dell’uomo è messa alla prova: l’intelligenza artificiale, capace di apprendere e prendere decisioni, tende a configurarsi non più solo come oggetto passivo ma quasi come soggetto in grado di incidere sul reale. Ne deriva una sfida dal carattere etico oltre che giuridico. Ed è proprio in tale solco che si inserisce la finalità della ricerca: indagare in che modo gli algoritmi predittivi e, più in generale, l’intelligenza artificiale stanno modificando l’organizzazione e il funzionamento delle infrastrutture pubbliche, dando vita a quello che comunemente viene ormai definito “Stato digitale”. Verrà analizzato l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’architettura costituzionale e la risposta dei tre poteri dello Stato alla sfida della c.d. “rivoluzione digitale”. Il presente studio sarà, dunque, suddiviso in due parti: nei primi tre capitoli verrà analizzato il rapporto tra potere amministrativo e intelligenza artificiale al fine di esaminarne evoluzione, stato dell’arte e possibili prospettive future; il quarto capitolo, sulla scorta delle disamine compiute in precedenza, si concentrerà invece sugli altri due poteri (legislativo e giudiziario) e sul loro rapporto con lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


