Il lavoro è frutto dell’esperienza di ricerca e didattica che si è svolta all’Università di Roma Tre all’interno del progetto CHANGES sul rapporto tra patrimonio culturale tangibile di Roma come spazio di incontro, rappresentazioni identitarie e costruzione di benessere. Il progetto è stato portato avanti integrando obiettivi scientifici e didattici e ha visto il coinvolgimento attivo degli studenti che hanno partecipato a una indagine sul campo relativa alla relazione tra benessere individuale, pratiche culturali, dimensione linguistica, religiosa ed economico-sociale. Particolare attenzione è stata rivolta al multilinguismo come risorsa culturale e come fattore di inclusione o esclusione nell’accesso ai servizi e alla partecipazione culturale. La fruizione del patrimonio è stata letta anche in relazione alle condizioni socio-economiche, che incidono sulle possibilità di accesso, sulla partecipazione e sulla visibilità delle minoranze. I luoghi religiosi e culturali emergono come spazi di mediazione tra identità, economie locali e pratiche quotidiane. L’analisi ha evidenziato i limiti delle sole metodologie quantitative, soprattutto nella rappresentazione delle minoranze linguistiche e religiose, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra dati statistici, etnografia, pratiche linguistiche e strumenti digitali.
Bonvino, E., Ciccarelli, R., Lamonaca, M., Zini, D. (2026). IL PATRIMONIO PLURILINGUE E PLURICULTURALE A ROMA. In Rossana Ciccarelli e Angelica Federici (a cura di), Patrimonio culturale e benessere a Roma. Ricerca e didattica nel laboratorio interdisciplinare del progetto Changes a Roma Tre (pp. 75-106). ROMA : RomaTrE-Press [10.13134/979-12-5977-624-2].
IL PATRIMONIO PLURILINGUE E PLURICULTURALE A ROMA
Elisabetta Bonvino
;Rossana Ciccarelli;Melissa Lamonaca;Daniela Zini
2026-01-01
Abstract
Il lavoro è frutto dell’esperienza di ricerca e didattica che si è svolta all’Università di Roma Tre all’interno del progetto CHANGES sul rapporto tra patrimonio culturale tangibile di Roma come spazio di incontro, rappresentazioni identitarie e costruzione di benessere. Il progetto è stato portato avanti integrando obiettivi scientifici e didattici e ha visto il coinvolgimento attivo degli studenti che hanno partecipato a una indagine sul campo relativa alla relazione tra benessere individuale, pratiche culturali, dimensione linguistica, religiosa ed economico-sociale. Particolare attenzione è stata rivolta al multilinguismo come risorsa culturale e come fattore di inclusione o esclusione nell’accesso ai servizi e alla partecipazione culturale. La fruizione del patrimonio è stata letta anche in relazione alle condizioni socio-economiche, che incidono sulle possibilità di accesso, sulla partecipazione e sulla visibilità delle minoranze. I luoghi religiosi e culturali emergono come spazi di mediazione tra identità, economie locali e pratiche quotidiane. L’analisi ha evidenziato i limiti delle sole metodologie quantitative, soprattutto nella rappresentazione delle minoranze linguistiche e religiose, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra dati statistici, etnografia, pratiche linguistiche e strumenti digitali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


