Il presente progetto dottorale indaga la fonosfera storica per la città di Roma in dialogo con l’area centro meridionale (Abruzzo Citeriore e Ulteriore) nell’esperienza rivoluzionaria della fase giacobina, e successivamente nel Decennio dei Napoleonidi (1798-1815). Affondo specifico è quello mirato a evidenziare la presenza di eventi sonori significativi della fonosfera, rispetto agli spazi prevalentemente en plein air e alle comunità interessate. Tale ricerca è tesa altresì a circoscrivere i processi di laicizzazione attivati a fasi alterne dalla politica francese, focalizzando come tradizionali pratiche sonore (oratori, Te Deum, inni, canti in celebrazioni religiose, processioni) siano ‘riconvertite’ secondo un nuovo stile laico, sia nei territori del Regno di Napoli, sia nella città di Roma, in cui le feste subiscono una trasformazione degli spazi, quanto una nuova funzionalizzazione. Dette pratiche e aspetti performativi sono significativamente posti in correlazione con i rispettivi modelli rivoluzionari francesi (ca. 1792-1795).
Piccone, F. (2026). I patrimoni musicali per una definizione dell’esperienza sonora: musica e cultura urbana a Roma e nell’area centro-meridionale (1798-1815).
I patrimoni musicali per una definizione dell’esperienza sonora: musica e cultura urbana a Roma e nell’area centro-meridionale (1798-1815)
Francesca Piccone
2026-06-15
Abstract
Il presente progetto dottorale indaga la fonosfera storica per la città di Roma in dialogo con l’area centro meridionale (Abruzzo Citeriore e Ulteriore) nell’esperienza rivoluzionaria della fase giacobina, e successivamente nel Decennio dei Napoleonidi (1798-1815). Affondo specifico è quello mirato a evidenziare la presenza di eventi sonori significativi della fonosfera, rispetto agli spazi prevalentemente en plein air e alle comunità interessate. Tale ricerca è tesa altresì a circoscrivere i processi di laicizzazione attivati a fasi alterne dalla politica francese, focalizzando come tradizionali pratiche sonore (oratori, Te Deum, inni, canti in celebrazioni religiose, processioni) siano ‘riconvertite’ secondo un nuovo stile laico, sia nei territori del Regno di Napoli, sia nella città di Roma, in cui le feste subiscono una trasformazione degli spazi, quanto una nuova funzionalizzazione. Dette pratiche e aspetti performativi sono significativamente posti in correlazione con i rispettivi modelli rivoluzionari francesi (ca. 1792-1795).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


