Through a multidisciplinary lens, encompassing the history of science, art, and architecture, the volume explores how, between the 16th and 19th centuries, historians, artists, scientists, and travellers observed, depicted, and at times reinvented lost cities and landscapes. From the Kingdom of Naples to the Near East and the New World, the essays reveal how the presence – or absence – of material evidence shaped a rich imagination, where travel becomes inquiry, art a tool of knowledge, and science a narrative device. The book offers a dual approach: on one hand, historical and scientific reconstruction; on the other, a reflection on modes of representation and knowledge transmission. Lost cities thus emerge as cultural constructs and mental spaces where memory, imagination, and investigation converge.

Adottando una prospettiva multidisciplinare che intreccia storia della scienza, dell’arte e dell’architettura, il volume indaga come, tra XVI e XIX secolo, storici, artisti, scienziati e viaggiatori abbiano osservato, rappresentato e talvolta reinventato città e paesaggi perduti. Dai territori del Regno di Napoli al Vicino Oriente e al Nuovo Mondo, i saggi mostrano come la presenza o l’assenza di testimonianze materiali abbia alimentato un ricco immaginario, in cui il viaggio diventa indagine, l’arte strumento di conoscenza e la scienza forma di narrazione. Il volume propone un duplice approccio: da un lato la ricostruzione storico-scientifica, dall’altro l’analisi delle modalità di rappresentazione e diffusione del sapere. La città perduta emerge così come categoria culturale e spazio mentale, in cui memoria, immaginazione e ricerca si intrecciano.

Mattei, F. (a cura di). (2026). Città invisibili tra memoria e rappresentazione (XVI-XIX secolo) / Invisible cities: memory and representation in the 16th-19-th centuries. Roma : Gangemi editore.

Città invisibili tra memoria e rappresentazione (XVI-XIX secolo) / Invisible cities: memory and representation in the 16th-19-th centuries

mattei, francesca
2026-01-01

Abstract

Through a multidisciplinary lens, encompassing the history of science, art, and architecture, the volume explores how, between the 16th and 19th centuries, historians, artists, scientists, and travellers observed, depicted, and at times reinvented lost cities and landscapes. From the Kingdom of Naples to the Near East and the New World, the essays reveal how the presence – or absence – of material evidence shaped a rich imagination, where travel becomes inquiry, art a tool of knowledge, and science a narrative device. The book offers a dual approach: on one hand, historical and scientific reconstruction; on the other, a reflection on modes of representation and knowledge transmission. Lost cities thus emerge as cultural constructs and mental spaces where memory, imagination, and investigation converge.
2026
9788849255126
Adottando una prospettiva multidisciplinare che intreccia storia della scienza, dell’arte e dell’architettura, il volume indaga come, tra XVI e XIX secolo, storici, artisti, scienziati e viaggiatori abbiano osservato, rappresentato e talvolta reinventato città e paesaggi perduti. Dai territori del Regno di Napoli al Vicino Oriente e al Nuovo Mondo, i saggi mostrano come la presenza o l’assenza di testimonianze materiali abbia alimentato un ricco immaginario, in cui il viaggio diventa indagine, l’arte strumento di conoscenza e la scienza forma di narrazione. Il volume propone un duplice approccio: da un lato la ricostruzione storico-scientifica, dall’altro l’analisi delle modalità di rappresentazione e diffusione del sapere. La città perduta emerge così come categoria culturale e spazio mentale, in cui memoria, immaginazione e ricerca si intrecciano.
Mattei, F. (a cura di). (2026). Città invisibili tra memoria e rappresentazione (XVI-XIX secolo) / Invisible cities: memory and representation in the 16th-19-th centuries. Roma : Gangemi editore.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/547776
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact