La ricerca si propone di analizzare il tema della rigenerazione urbana in relazione alle pratiche artistiche contemporanee, con attenzione al valore del suono e della memoria orale intesi come strumenti di attivazione del territorio. L’indagine ha assunto come caso di studio l’ex-Mattatoio di Testaccio (Roma) e ha esplorato le interconnessioni tra spazio fisico, identità storica e forme performative. L'obiettivo centrale è stato quello di offrire una nuova chiave di lettura dell’ambiente attraverso la dimensione dell'ascolto. Il lavoro si è concretizzato nella creazione di un archivio dei suoni e della memoria orale concepito come un dispositivo sperimentale per l’avvio di forme di rigenerazione culturale e immateriale. In questa prospettiva, la costruzione dell'archivio ha integrato due traiettorie metodologiche principali. Da un lato l'analisi del paesaggio sonoro in chiave partecipativa, dall’altro la raccolta delle testimonianze delle comunità locali e dei soggetti coinvolti nelle forme di riuso, finalizzata alla riattivazione della memoria come componente integrante del paesaggio sonoro e dell’eredità territoriale. La ricerca ha infatti permesso di ricostruire le trasformazioni socioculturali del sito, ricomponendo un tessuto di testimonianze di chi ha vissuto il cambiamento del complesso dalla funzione storica di luogo di lavoro alla sua attuale natura di polo di aggregazione artistica e popolare. In merito alla restituzione dei risultati, il lavoro può aprire a diversi sviluppi futuri. Tra le ipotesi percorribili, si delinea la possibilità di articolare percorsi espositivi o interventi installativi che restituiscano alla collettività i materiali e le memorie raccolte nella loro collaborazione.
De Sanctis, I. (2026). Il ruolo delle nuove tecnologie digitali del suono e dell’immagine nei processi di rigenerazione e spettacolarizzazione degli spazi urbani. Il caso dell’ex Mattatoio di Testaccio..
Il ruolo delle nuove tecnologie digitali del suono e dell’immagine nei processi di rigenerazione e spettacolarizzazione degli spazi urbani. Il caso dell’ex Mattatoio di Testaccio.
Ilaria De Sanctis
2026-06-19
Abstract
La ricerca si propone di analizzare il tema della rigenerazione urbana in relazione alle pratiche artistiche contemporanee, con attenzione al valore del suono e della memoria orale intesi come strumenti di attivazione del territorio. L’indagine ha assunto come caso di studio l’ex-Mattatoio di Testaccio (Roma) e ha esplorato le interconnessioni tra spazio fisico, identità storica e forme performative. L'obiettivo centrale è stato quello di offrire una nuova chiave di lettura dell’ambiente attraverso la dimensione dell'ascolto. Il lavoro si è concretizzato nella creazione di un archivio dei suoni e della memoria orale concepito come un dispositivo sperimentale per l’avvio di forme di rigenerazione culturale e immateriale. In questa prospettiva, la costruzione dell'archivio ha integrato due traiettorie metodologiche principali. Da un lato l'analisi del paesaggio sonoro in chiave partecipativa, dall’altro la raccolta delle testimonianze delle comunità locali e dei soggetti coinvolti nelle forme di riuso, finalizzata alla riattivazione della memoria come componente integrante del paesaggio sonoro e dell’eredità territoriale. La ricerca ha infatti permesso di ricostruire le trasformazioni socioculturali del sito, ricomponendo un tessuto di testimonianze di chi ha vissuto il cambiamento del complesso dalla funzione storica di luogo di lavoro alla sua attuale natura di polo di aggregazione artistica e popolare. In merito alla restituzione dei risultati, il lavoro può aprire a diversi sviluppi futuri. Tra le ipotesi percorribili, si delinea la possibilità di articolare percorsi espositivi o interventi installativi che restituiscano alla collettività i materiali e le memorie raccolte nella loro collaborazione.| File | Dimensione | Formato | |
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