La ricerca analizza l’impatto della telemedicina sulle categorie tradizionali del diritto sanitario, verificando se la trasformazione digitale richieda nuovi istituti giuridici o, piuttosto, una rilettura sistematica di quelli esistenti. Nel primo capitolo si dimostra come la governance europea della sanità digitale non possa essere ricondotta al solo art. 168 TFUE, ma derivi dal coordinamento di molteplici basi giuridiche, delineando un modello di governance integrata. Il secondo capitolo esamina il sistema delle fonti, evidenziando il ruolo centrale della soft law e sostenendo la necessità di una disciplina legislativa di principio e del progressivo inserimento della telemedicina nei Livelli Essenziali di Assistenza, quale garanzia uniforme del diritto alla salute. Il terzo capitolo ricostruisce il rapporto tra protezione dei dati personali e diritto alla salute, qualificando il GDPR come strumento di governance dell’innovazione e valorizzando il ruolo del Data Protection Officer nella progettazione dei sistemi digitali secondo un criterio di tutela proporzionata al rischio. L’ultimo capitolo propone una ricostruzione sistematica della responsabilità civile, dimostrando che la telemedicina non introduce nuove forme di responsabilità, ma amplia l’oggetto della diligenza professionale e organizzativa, valorizzando gli istituti tradizionali alla luce della crescente complessità tecnologica della cura, senza perdere il fondamento personalistico della tutela del paziente.
Fabbricatore, E. (2026). La telemedicina tra diritto alla salute, responsabilità sanitaria e protezione dei dati personali.
La telemedicina tra diritto alla salute, responsabilità sanitaria e protezione dei dati personali
Fabbricatore, Elena
2026-07-06
Abstract
La ricerca analizza l’impatto della telemedicina sulle categorie tradizionali del diritto sanitario, verificando se la trasformazione digitale richieda nuovi istituti giuridici o, piuttosto, una rilettura sistematica di quelli esistenti. Nel primo capitolo si dimostra come la governance europea della sanità digitale non possa essere ricondotta al solo art. 168 TFUE, ma derivi dal coordinamento di molteplici basi giuridiche, delineando un modello di governance integrata. Il secondo capitolo esamina il sistema delle fonti, evidenziando il ruolo centrale della soft law e sostenendo la necessità di una disciplina legislativa di principio e del progressivo inserimento della telemedicina nei Livelli Essenziali di Assistenza, quale garanzia uniforme del diritto alla salute. Il terzo capitolo ricostruisce il rapporto tra protezione dei dati personali e diritto alla salute, qualificando il GDPR come strumento di governance dell’innovazione e valorizzando il ruolo del Data Protection Officer nella progettazione dei sistemi digitali secondo un criterio di tutela proporzionata al rischio. L’ultimo capitolo propone una ricostruzione sistematica della responsabilità civile, dimostrando che la telemedicina non introduce nuove forme di responsabilità, ma amplia l’oggetto della diligenza professionale e organizzativa, valorizzando gli istituti tradizionali alla luce della crescente complessità tecnologica della cura, senza perdere il fondamento personalistico della tutela del paziente.| File | Dimensione | Formato | |
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