L’assistente sociale occupa una posizione strategica nel sistema di welfare locale. Nessun altro professionista, infatti, dispone di una conoscenza così profonda, da un lato, delle condizioni di vita delle persone, delle fragilità che attraversano le famiglie e delle difficoltà di accesso ai diritti, dall’altro, delle risorse, delle reti informali e delle opportunità presenti nei territori. La programmazione sociale non rappresenta un’attività estranea al servizio sociale, ma una delle sue espressioni più alte e coerenti. Attraverso il lavoro quotidiano, l’assistente sociale osserva concretamente gli effetti delle politiche pubbliche sulla vita delle persone: ne intercetta i punti di forza, ma anche le criticità. Il suo è, dunque, un punto di vista privilegiato. Il volume contiene una serie di indicazioni teoriche e pratiche (esempi di lavoro sul campo, schede progettuali e di autovalutazione…) che consentono al professionista e alla professionista di orientare e «leggere» la propria azione, ovvero di trasformare l’esperienza maturata nell’operatività quotidiana in conoscenza utile per orientare la programmazione sociale e contribuire alla costruzione di sistemi di welfare più equi, appropriati ed efficaci.
Burgalassi, M., Cecchini, L., Noci, E., Accorinti, M. (2026). L’assistente sociale nella programmazione del welfare locale. Trento : Edizioni Centro Studi Erickson S.p.A..
L’assistente sociale nella programmazione del welfare locale
marco burgalassi
Writing – Review & Editing
;laura cecchiniWriting – Original Draft Preparation
;elisa nociWriting – Original Draft Preparation
;marco accorintiWriting – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
L’assistente sociale occupa una posizione strategica nel sistema di welfare locale. Nessun altro professionista, infatti, dispone di una conoscenza così profonda, da un lato, delle condizioni di vita delle persone, delle fragilità che attraversano le famiglie e delle difficoltà di accesso ai diritti, dall’altro, delle risorse, delle reti informali e delle opportunità presenti nei territori. La programmazione sociale non rappresenta un’attività estranea al servizio sociale, ma una delle sue espressioni più alte e coerenti. Attraverso il lavoro quotidiano, l’assistente sociale osserva concretamente gli effetti delle politiche pubbliche sulla vita delle persone: ne intercetta i punti di forza, ma anche le criticità. Il suo è, dunque, un punto di vista privilegiato. Il volume contiene una serie di indicazioni teoriche e pratiche (esempi di lavoro sul campo, schede progettuali e di autovalutazione…) che consentono al professionista e alla professionista di orientare e «leggere» la propria azione, ovvero di trasformare l’esperienza maturata nell’operatività quotidiana in conoscenza utile per orientare la programmazione sociale e contribuire alla costruzione di sistemi di welfare più equi, appropriati ed efficaci.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


