Il fascicolo monografico è dedicato alla figura di Boccaccio nel 650° anniversario della sua morte. Lo studio delle sue opere e della sua biblioteca si inseriscono nelle nuove frontiere delle Digital Humanities. Il numero si apre con la presentazione dell’Enciclopedia Digitale del Decameron (EDD), che intende configurarsi come un punto di riferimento per lo studio del Decameron, della sua tradizione e della sua ricezione nel tempo, sia sul versante letterario sia nell’ambito delle arti visive e performative. Questo lavoro di apertura è seguito da due saggi, collegati al progetto dell’EDD: il primo su manoscritti e incunaboli del Decameron, il secondo sulla geografia dell’opera. Il volume ospita inoltre un contributo che illustra il Vocabolario della Lingua di Boccaccio (VocaBO), nuovo importante strumento per approfondite indagini sul lessico del Decameron (che in futuro sarà esteso anche alle altre opere in volgare di Boccaccio). Segue un articolo incentrato nella prima parte su una nuova risorsa digitale dedicata alla biblioteca di Boccaccio, il Boccaccio Bookshelf (BoBo), cui si accompagna una seconda sezione dedicata ad alcuni componimenti copiati dal Certaldese nel suo Zibaldone membranaceo. Chiudono due lavori dedicati rispettivamente alle annotazioni di argomento linguistico lasciate da Boccaccio in testi latini della sua biblioteca e ad alcune postille da lui vergate in margine alle sue tre copie della Commedia di Dante.

Fiorilla, M. (a cura di). (2025). Boccaccio tra Critica del testo e Digital Humanities. Roma : L'Erma di Bretschneider.

Boccaccio tra Critica del testo e Digital Humanities

Fiorilla
2025-01-01

Abstract

Il fascicolo monografico è dedicato alla figura di Boccaccio nel 650° anniversario della sua morte. Lo studio delle sue opere e della sua biblioteca si inseriscono nelle nuove frontiere delle Digital Humanities. Il numero si apre con la presentazione dell’Enciclopedia Digitale del Decameron (EDD), che intende configurarsi come un punto di riferimento per lo studio del Decameron, della sua tradizione e della sua ricezione nel tempo, sia sul versante letterario sia nell’ambito delle arti visive e performative. Questo lavoro di apertura è seguito da due saggi, collegati al progetto dell’EDD: il primo su manoscritti e incunaboli del Decameron, il secondo sulla geografia dell’opera. Il volume ospita inoltre un contributo che illustra il Vocabolario della Lingua di Boccaccio (VocaBO), nuovo importante strumento per approfondite indagini sul lessico del Decameron (che in futuro sarà esteso anche alle altre opere in volgare di Boccaccio). Segue un articolo incentrato nella prima parte su una nuova risorsa digitale dedicata alla biblioteca di Boccaccio, il Boccaccio Bookshelf (BoBo), cui si accompagna una seconda sezione dedicata ad alcuni componimenti copiati dal Certaldese nel suo Zibaldone membranaceo. Chiudono due lavori dedicati rispettivamente alle annotazioni di argomento linguistico lasciate da Boccaccio in testi latini della sua biblioteca e ad alcune postille da lui vergate in margine alle sue tre copie della Commedia di Dante.
2025
Fiorilla, M. (a cura di). (2025). Boccaccio tra Critica del testo e Digital Humanities. Roma : L'Erma di Bretschneider.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/555277
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact