Il contributo analizza la Familiare XXI 8 di Petrarca, indirizzata all’imperatrice Anna di Świdnica in occasione della nascita della figlia Elisabetta nel 1358. La lettera, caso eccezionale nella corrispondenza petrarchesca perché rivolta a una donna, si configura come testo ambiguo, insieme gratulatorio e consolatorio: la nascita di una femmina, inizialmente presentata come evento meno auspicabile rispetto a quella di un erede maschio, diventa l’occasione per una più ampia riflessione sulla dignità e sulle virtù del genere femminile. Attraverso un catalogo di donne illustri, tratte dalla mitologia, dalla storia antica, dalla tradizione biblica e medievale, Petrarca costruisce una sorta di De laudibus feminarum, fondato soprattutto su Valerio Massimo, Orosio, Agostino e l’Historia Augusta. L’analisi mostra i rapporti della lettera con il De viris illustribus, il De remediis, i Triumphi e il futuro De mulieribus claris di Boccaccio, evidenziandone insieme il valore ideologico, politico e letterario.
Marcozzi, L. (2026). Il ‘De laudibus feminarum’ di Petrarca (Fam., XXI 8). In Jacopo Pesaresi (a cura di), Donne del mito e costruzione del femminile nell'Umanesimo italiano (pp. 14-36). Bologna : Dipartimento di Filologica Classica e Italianistica (FICLIT).
Il ‘De laudibus feminarum’ di Petrarca (Fam., XXI 8)
MARCOZZI, LUCA
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la Familiare XXI 8 di Petrarca, indirizzata all’imperatrice Anna di Świdnica in occasione della nascita della figlia Elisabetta nel 1358. La lettera, caso eccezionale nella corrispondenza petrarchesca perché rivolta a una donna, si configura come testo ambiguo, insieme gratulatorio e consolatorio: la nascita di una femmina, inizialmente presentata come evento meno auspicabile rispetto a quella di un erede maschio, diventa l’occasione per una più ampia riflessione sulla dignità e sulle virtù del genere femminile. Attraverso un catalogo di donne illustri, tratte dalla mitologia, dalla storia antica, dalla tradizione biblica e medievale, Petrarca costruisce una sorta di De laudibus feminarum, fondato soprattutto su Valerio Massimo, Orosio, Agostino e l’Historia Augusta. L’analisi mostra i rapporti della lettera con il De viris illustribus, il De remediis, i Triumphi e il futuro De mulieribus claris di Boccaccio, evidenziandone insieme il valore ideologico, politico e letterario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


