Elemento di connessione tra natura e architettura, e rappresentazione fisica e concettuale dell’accesso al mondo sotterraneo, la grotta nell’Appartamento Segreto di Palazzo Te offre lo spunto per analizzare il rapporto tra ricerca artistica e scientifica nel progetto architettonico del Rinascimento. La prima parte del contributo esamina i materiali utilizzati per la costruzione e la decorazione (litici, calcarei, minerali e fossili) nel contesto della passione per i naturalia. La seconda parte mette a confronto la grotta di Palazzo Te con altri progetti significativi, come la grotta di Diana a villa d’Este (Tivoli), la Casa Inclinata nel Sacro Bosco Bomarzo e la grotta dei Pini a Fontainebleau, per esplorare la relazione tra architettura, acqua e fenomeni geologici. L'obiettivo è dimostrare come questi progetti esemplifichino un nuovo approccio empirico all'arte del costruire, inserendosi in un contesto più ampio di esplorazione e sperimentazione che unisce architettura, natura e scienza.
Mattei, F. (2026). La Grotta di Palazzo Te: un fenomeno europeo. In B. Furlotti, G. Rebecchini (a cura di), Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio (pp. 110-114). Venezia : Marsilio Arte.
La Grotta di Palazzo Te: un fenomeno europeo
Francesca Mattei
2026-01-01
Abstract
Elemento di connessione tra natura e architettura, e rappresentazione fisica e concettuale dell’accesso al mondo sotterraneo, la grotta nell’Appartamento Segreto di Palazzo Te offre lo spunto per analizzare il rapporto tra ricerca artistica e scientifica nel progetto architettonico del Rinascimento. La prima parte del contributo esamina i materiali utilizzati per la costruzione e la decorazione (litici, calcarei, minerali e fossili) nel contesto della passione per i naturalia. La seconda parte mette a confronto la grotta di Palazzo Te con altri progetti significativi, come la grotta di Diana a villa d’Este (Tivoli), la Casa Inclinata nel Sacro Bosco Bomarzo e la grotta dei Pini a Fontainebleau, per esplorare la relazione tra architettura, acqua e fenomeni geologici. L'obiettivo è dimostrare come questi progetti esemplifichino un nuovo approccio empirico all'arte del costruire, inserendosi in un contesto più ampio di esplorazione e sperimentazione che unisce architettura, natura e scienza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


