Garbatella fu fondata nel 1920 dall’Istituto per le Case Popolari in Roma per rispondere, in tempi brevi e a basso costo, alla pressante domanda di alloggi nella capitale. Un gruppo di giovani architetti vicini a Gustavo Giovannoni concepì un intervento di singolare sperimentazione progettuale che si inserì con successo nel dibattito su vecchie città ed edilizia nuova e si confrontò con i contenuti che la cultura regionalista aveva prodotto nei decenni precedenti. A cento anni dalla sua fondazione, questo quartiere di edilizia popolare è ancora espressione di una straordinaria qualità urbana, architettonica e sociale, ma il suo stato di conservazione, caratterizzato da un diffuso degrado fisico e antropico, rende sempre più urgenti programmi unitari di manutenzione e restauro e studi capaci di istruire gli interventi necessari. In questa direzione ha lavorato negli ultimi anni il Dipartimento di architettura di Roma Tre con il progetto Garbatella 20/20 (responsabili scientifici: F.R. Stabile, E. Pallottino, P. Porretta). Il contributo illustra alcuni esiti della ricerca, specificatemene dedicati all’analisi dei caratteri insediativi, tipologici e morfologici e all’esegesi del processo compositivo che ha realizzato nell’arco di un solo decennio un tessuto residenziale caratterizzato dalla varietà e dall’equilibrio fisiologico proprio degli organismi urbani storici. A partire da un caso studio (i lotti 15 e 16) saranno mostrati gli esiti analitici e le prospettive di restauro e recupero filologico della ricerca.
Porretta, P. (2026). Studi per il restauro del patrimonio urbano del Novecento. La borgata giardino Garbatella a Roma (1920-1930) e il caso studio dei lotti 15 e 16. In R.P. A. Pane (a cura di), Restauro tra ricerca e militanza. Studi in onore di Stella Casiello (pp. 399-410). Roma-Bristol (USA) : «L'Erma» di Bretschneider.
Studi per il restauro del patrimonio urbano del Novecento. La borgata giardino Garbatella a Roma (1920-1930) e il caso studio dei lotti 15 e 16
Paola Porretta
2026-01-01
Abstract
Garbatella fu fondata nel 1920 dall’Istituto per le Case Popolari in Roma per rispondere, in tempi brevi e a basso costo, alla pressante domanda di alloggi nella capitale. Un gruppo di giovani architetti vicini a Gustavo Giovannoni concepì un intervento di singolare sperimentazione progettuale che si inserì con successo nel dibattito su vecchie città ed edilizia nuova e si confrontò con i contenuti che la cultura regionalista aveva prodotto nei decenni precedenti. A cento anni dalla sua fondazione, questo quartiere di edilizia popolare è ancora espressione di una straordinaria qualità urbana, architettonica e sociale, ma il suo stato di conservazione, caratterizzato da un diffuso degrado fisico e antropico, rende sempre più urgenti programmi unitari di manutenzione e restauro e studi capaci di istruire gli interventi necessari. In questa direzione ha lavorato negli ultimi anni il Dipartimento di architettura di Roma Tre con il progetto Garbatella 20/20 (responsabili scientifici: F.R. Stabile, E. Pallottino, P. Porretta). Il contributo illustra alcuni esiti della ricerca, specificatemene dedicati all’analisi dei caratteri insediativi, tipologici e morfologici e all’esegesi del processo compositivo che ha realizzato nell’arco di un solo decennio un tessuto residenziale caratterizzato dalla varietà e dall’equilibrio fisiologico proprio degli organismi urbani storici. A partire da un caso studio (i lotti 15 e 16) saranno mostrati gli esiti analitici e le prospettive di restauro e recupero filologico della ricerca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


