La statistica nasce come scienza dello Stato. Dati statistici sono necessari per governare la finanza pubblica, programmare una campagna di vaccinazioni, procedere a un’ispezione, riorganizzare tribunali, scuole o servizi pubblici, riformare regolazioni e così via. L’informazione statistica, poi, è “bene comune” perché l’esercizio della cittadinanza democratica si fonda sull’informazione e dipende dalla qualità dell’informazione. L’innesto di una cultura statistica nell’amministrazione italiana non è, però, storicamente riuscito e la capacità di governo che questa consente ad oggi è patrimonio di poche amministrazioni specializzate. Nato dalla collaborazione tra studiosi di diversa estrazione disciplinare (giuristi, statistici, storici delle istituzioni, filosofi politici), il volume ambisce a riproporre la questione della “statistics and State building” nella contezza che la questione amministrativa oggi richieda di fronteggiare sempre più complesse funzioni di prevenzione di rischi (ambientali, sismici, sanitari, alimentari, finanziari, ecc.); di controllare l’uso della mole di dati gestiti da soggetti pubblici a fini di amministrazione e da big tech privati a scopo di profitto; e di conseguire una più diffusa cultura statistica, nell’amministrazione e nella società civile, anche quale contrappeso necessario a contrastare la riduzione della politica a comunicazione.

De Benedetto, M. (a cura di). (2026). Statistica e costruzione dello Stato. Bologna : il Mulino.

Statistica e costruzione dello Stato

De Benedetto Maria
2026-01-01

Abstract

La statistica nasce come scienza dello Stato. Dati statistici sono necessari per governare la finanza pubblica, programmare una campagna di vaccinazioni, procedere a un’ispezione, riorganizzare tribunali, scuole o servizi pubblici, riformare regolazioni e così via. L’informazione statistica, poi, è “bene comune” perché l’esercizio della cittadinanza democratica si fonda sull’informazione e dipende dalla qualità dell’informazione. L’innesto di una cultura statistica nell’amministrazione italiana non è, però, storicamente riuscito e la capacità di governo che questa consente ad oggi è patrimonio di poche amministrazioni specializzate. Nato dalla collaborazione tra studiosi di diversa estrazione disciplinare (giuristi, statistici, storici delle istituzioni, filosofi politici), il volume ambisce a riproporre la questione della “statistics and State building” nella contezza che la questione amministrativa oggi richieda di fronteggiare sempre più complesse funzioni di prevenzione di rischi (ambientali, sismici, sanitari, alimentari, finanziari, ecc.); di controllare l’uso della mole di dati gestiti da soggetti pubblici a fini di amministrazione e da big tech privati a scopo di profitto; e di conseguire una più diffusa cultura statistica, nell’amministrazione e nella società civile, anche quale contrappeso necessario a contrastare la riduzione della politica a comunicazione.
2026
De Benedetto, M. (a cura di). (2026). Statistica e costruzione dello Stato. Bologna : il Mulino.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/559496
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact