Il contributo analizza le trasformazioni geostoriche e paesaggistiche del sito di Ponte sfondato, situato lungo il torrente Farfa nel territorio di Montopoli di Sabina (RI), attraverso lo studio delle fonti iconografiche e odeporiche. Un tempo nodo strategico della viabilità storica e luogo di interesse per artisti e viaggiatori, il sito ha subito profonde modificazioni geomorfologiche, infrastrutturali e funzionali, culminate nel crollo dell'arco naturale nel 1961 e nella progressiva perdita della sua riconoscibilità territoriale. La ricerca adotta un approccio metodologico integrato, fondato sull'analisi di rappresentazioni pittoriche, cartografia storica, documentazione d'archivio, testimonianze orali e indagini sul campo, con l'obiettivo di ricostruire l'evoluzione del paesaggio e le relazioni storiche tra comunità e ambiente. Particolare attenzione è dedicata al confronto tra le vedute sette-ottocentesche di Hendrik Frans van Lint e András Markó e l'assetto attuale del sito, evidenziando il valore delle fonti artistiche come documenti per la conoscenza delle morfologie, degli usi del suolo e delle pratiche territoriali ormai scomparse. L'analisi approfondisce inoltre le condizioni di vulnerabilità idrogeologica e gli effetti dell'abbandono delle tradizionali pratiche di gestione del paesaggio fluviale. Il contributo propone infine possibili strategie di recupero e valorizzazione, fondate sull'integrazione tra conoscenza geostorica, prevenzione del rischio, partecipazione delle comunità locali e forme di fruizione culturale e turismo lento, riconoscendo nella memoria del paesaggio una risorsa per la rigenerazione territoriale.
Carallo, S. (2025). Geografie dipinte, geografie perdute: il Ponte sfondato sul torrente Farfa nelle fonti iconografiche odeporiche. In La trama del paesaggio Racconti e immagini del Grand Tour tra geografia, storia e progetto territoriale (pp. 149-162). Viella.
Geografie dipinte, geografie perdute: il Ponte sfondato sul torrente Farfa nelle fonti iconografiche odeporiche
sara caralloWriting – Original Draft Preparation
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza le trasformazioni geostoriche e paesaggistiche del sito di Ponte sfondato, situato lungo il torrente Farfa nel territorio di Montopoli di Sabina (RI), attraverso lo studio delle fonti iconografiche e odeporiche. Un tempo nodo strategico della viabilità storica e luogo di interesse per artisti e viaggiatori, il sito ha subito profonde modificazioni geomorfologiche, infrastrutturali e funzionali, culminate nel crollo dell'arco naturale nel 1961 e nella progressiva perdita della sua riconoscibilità territoriale. La ricerca adotta un approccio metodologico integrato, fondato sull'analisi di rappresentazioni pittoriche, cartografia storica, documentazione d'archivio, testimonianze orali e indagini sul campo, con l'obiettivo di ricostruire l'evoluzione del paesaggio e le relazioni storiche tra comunità e ambiente. Particolare attenzione è dedicata al confronto tra le vedute sette-ottocentesche di Hendrik Frans van Lint e András Markó e l'assetto attuale del sito, evidenziando il valore delle fonti artistiche come documenti per la conoscenza delle morfologie, degli usi del suolo e delle pratiche territoriali ormai scomparse. L'analisi approfondisce inoltre le condizioni di vulnerabilità idrogeologica e gli effetti dell'abbandono delle tradizionali pratiche di gestione del paesaggio fluviale. Il contributo propone infine possibili strategie di recupero e valorizzazione, fondate sull'integrazione tra conoscenza geostorica, prevenzione del rischio, partecipazione delle comunità locali e forme di fruizione culturale e turismo lento, riconoscendo nella memoria del paesaggio una risorsa per la rigenerazione territoriale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


