La presente ricerca propone una lettura storico-politica dell’ero-guro nansensu, fenomeno culturale affermatosi nel Giappone interbellico attraverso la commistione tra erotico, grottesco e nonsense. Superando le interpretazioni prevalentemente estetiche e commerciali, lo studio ne approfondisce il rapporto con la cultura urbana di massa, le trasformazioni della società e alcuni ambienti della sinistra culturale giapponese. L’obiettivo è stato quindi quello di verificare in che modo alcune manifestazioni del fenomeno abbiano prodotto spazi simbolici di attrito con l’ordine sociale, morale e politico del Giappone tra le due guerre. Concentrandosi sul periodo 1923-1937, la ricerca adotta una metodologia di tipo storicistico, fondata sull’analisi di opere letterarie, pubblicazioni periodiche, commenti contemporanei e documentazione governativa relativa alla censura. Particolare attenzione è dedicata alle rappresentazioni della marginalità sociale, della sessualità, della devianza e della violenza, nonché alle categorie censorie attraverso cui le autorità definivano i contenuti ritenuti problematici per la morale pubblica e l’ordine politico. La ricerca individua significativi punti di contatto tra l’ero-guro nansensu e alcuni ambienti della sinistra giapponese, riconducibili alle reti editoriali ibride, alle convergenze tematiche e alla risposta dello Stato dinnanzi a determinati contenuti o temi presenti nelle pubblicazioni editoriali. Senza attribuire al fenomeno una posizione politica esplicita e programmatica, la tesi evidenzia come l’erotico, il grottesco e il nonsense abbiano contribuito a rendere visibili le disuguaglianze sociali, la crisi dei ruoli di genere e le tensioni prodotte dalla modernizzazione e dal progressivo irrigidimento delle istituzioni. In questa prospettiva, l’ero-guro nansensu viene riconsiderato come uno spazio culturale nel quale emersero forme di dissenso simbolico, spesso implicite e non riconducibili direttamente alla militanza politica, ma in ogni caso emblematiche di profondi cambiamenti sociali e culturali.
Gatti, L.A. (2026). Quando il dissenso diventa erotico e grottesco. L'ero-guro nansensu e la sinistra giapponese tra le due guerre.
Quando il dissenso diventa erotico e grottesco. L'ero-guro nansensu e la sinistra giapponese tra le due guerre
Livia Anna Gatti
2026-11-20
Abstract
La presente ricerca propone una lettura storico-politica dell’ero-guro nansensu, fenomeno culturale affermatosi nel Giappone interbellico attraverso la commistione tra erotico, grottesco e nonsense. Superando le interpretazioni prevalentemente estetiche e commerciali, lo studio ne approfondisce il rapporto con la cultura urbana di massa, le trasformazioni della società e alcuni ambienti della sinistra culturale giapponese. L’obiettivo è stato quindi quello di verificare in che modo alcune manifestazioni del fenomeno abbiano prodotto spazi simbolici di attrito con l’ordine sociale, morale e politico del Giappone tra le due guerre. Concentrandosi sul periodo 1923-1937, la ricerca adotta una metodologia di tipo storicistico, fondata sull’analisi di opere letterarie, pubblicazioni periodiche, commenti contemporanei e documentazione governativa relativa alla censura. Particolare attenzione è dedicata alle rappresentazioni della marginalità sociale, della sessualità, della devianza e della violenza, nonché alle categorie censorie attraverso cui le autorità definivano i contenuti ritenuti problematici per la morale pubblica e l’ordine politico. La ricerca individua significativi punti di contatto tra l’ero-guro nansensu e alcuni ambienti della sinistra giapponese, riconducibili alle reti editoriali ibride, alle convergenze tematiche e alla risposta dello Stato dinnanzi a determinati contenuti o temi presenti nelle pubblicazioni editoriali. Senza attribuire al fenomeno una posizione politica esplicita e programmatica, la tesi evidenzia come l’erotico, il grottesco e il nonsense abbiano contribuito a rendere visibili le disuguaglianze sociali, la crisi dei ruoli di genere e le tensioni prodotte dalla modernizzazione e dal progressivo irrigidimento delle istituzioni. In questa prospettiva, l’ero-guro nansensu viene riconsiderato come uno spazio culturale nel quale emersero forme di dissenso simbolico, spesso implicite e non riconducibili direttamente alla militanza politica, ma in ogni caso emblematiche di profondi cambiamenti sociali e culturali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


