For Arnold Gehlen, language is an extremely powerful instrument of adaptation possessed exclusively by human beings, a sort of “compensation” for their biological deficiencies. It plays an important role of “exoneration,” inasmuch as it permits one to relate to the external world through the use of symbols. The five anthropological roots at the origin of its development (the life of sound, the phonetic-motor communication with visual impressions, the recognition, the recall, the auditory gestures) are “pre-intellective” sensorimotor functions, in the sense that they move from the most elementary biological aspects and are at the basis of the future linguistic performances. In this way, by means of a series of successive exonerations and consequent realizations, one reaches the formation of representative thought and of all the higher functions that are indispensable in order to conduct a truly human existence.

Per Arnold Gehlen il linguaggio è un potentissimo strumento di adattamento in possesso esclusivo dell’uomo, una sorta di “risarcimento” per la sua carenza biologica. Esso svolge una importante funzione di “esonero”, in quanto permette di rapportarsi al mondo esterno attraverso l’uso di simboli. Le cinque radici antropologiche all’origine del suo sviluppo (la vita del suono, la comunicazione fonetico-motoria con impressioni visive, il riconoscere, il richiamo, i gesti sonori), sono funzioni senso-motorie “pre-intellettive”, nel senso che muovono dagli aspetti biologici più elementari e sono alla base delle prestazioni linguistiche future, le quali, attraverso una serie di successivi esoneri e conseguenti realizzazioni, porteranno alla formazione del pensiero rappresentativo e di tutte quelle funzioni superiori indispensabili per condurre un’esistenza propriamente umana.

Pansera M (2013). La teoria dell'origine del linguaggio in Arnold Gehlen. RIVISTA ITALIANA DI FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO, vol. 7(n. 2), 96-110.

La teoria dell'origine del linguaggio in Arnold Gehlen

PANSERA, Maria Teresa
2013

Abstract

Per Arnold Gehlen il linguaggio è un potentissimo strumento di adattamento in possesso esclusivo dell’uomo, una sorta di “risarcimento” per la sua carenza biologica. Esso svolge una importante funzione di “esonero”, in quanto permette di rapportarsi al mondo esterno attraverso l’uso di simboli. Le cinque radici antropologiche all’origine del suo sviluppo (la vita del suono, la comunicazione fonetico-motoria con impressioni visive, il riconoscere, il richiamo, i gesti sonori), sono funzioni senso-motorie “pre-intellettive”, nel senso che muovono dagli aspetti biologici più elementari e sono alla base delle prestazioni linguistiche future, le quali, attraverso una serie di successivi esoneri e conseguenti realizzazioni, porteranno alla formazione del pensiero rappresentativo e di tutte quelle funzioni superiori indispensabili per condurre un’esistenza propriamente umana.
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