Il centro studi dell’Economist ogni anno redige un elenco delle dieci città dove si vive meglio nel mondo. Lo studio si basa su cinque requisiti: stabilità, cura della salute, cura dell’ambiente, educazione, infrastrutture. Tutti elementi che misurano una Civiltà contemporanea. Nella top ten del 2009 ci sono città come Toronto, Sidney, Helsinky e due città svizzere: Ginevra e Zurigo. Ed è proprio a Zurigo, nei pressi dell’aeroporto, nel distretto a forte vocazione industriale di Opfikon, che è stato ultimato un nuovo parco, l’Opfikerpark, parte dell’ambizioso progetto per il Glattpark, uno dei principali progetti di nuovi comparti di edilizia residenziale dell’area metropolitana di Zurigo, esteso su circa 70 ettari, che una volta completato potrà ospitare circa 6.500 persone. Il progetto non ha inteso cancellare il carattere di indeterminatezza e provvisorietà del paesaggio del luogo, al centro di importanti e profonde trasformazioni: in tal senso gli autori descrivono il parco come incompleto e ibrido, un “counter-world to the compact city”, dove sarà possibile sperimentare soluzioni e modelli differenti per la ricerca della qualità dell’habitat urbano. Il parco, esteso su circa 12 ettari, è un progetto esemplare la cui realizzazione anticipa la costruzione degli edifici residenziali: è la dimostrazione che nei progetti urbani la definizione di spazi aperti di qualità non è accessoria o subalterna, ma può essere il motore dello sviluppo sociale, ambientale ed economico. L’essenzialità, il rigore e la chiarezza della composizione, la relazione con il luogo e con gli spazi limitrofi, l’interpretazione dei comportamenti del pubblico sono le principali caratteristiche del progetto, che lo accomuna ad altre importanti e note realizzazioni del Büro Kiefer, segni distintivi di un approccio linguistico e di metodo tra i più interessanti nel paesaggismo contemporaneo.

Metta, A. (2009). Dove si vive meglio. L’Opfikerpark di Zurigo. AR, 86, 33-36.

Dove si vive meglio. L’Opfikerpark di Zurigo

METTA, ANNALISA
2009

Abstract

Il centro studi dell’Economist ogni anno redige un elenco delle dieci città dove si vive meglio nel mondo. Lo studio si basa su cinque requisiti: stabilità, cura della salute, cura dell’ambiente, educazione, infrastrutture. Tutti elementi che misurano una Civiltà contemporanea. Nella top ten del 2009 ci sono città come Toronto, Sidney, Helsinky e due città svizzere: Ginevra e Zurigo. Ed è proprio a Zurigo, nei pressi dell’aeroporto, nel distretto a forte vocazione industriale di Opfikon, che è stato ultimato un nuovo parco, l’Opfikerpark, parte dell’ambizioso progetto per il Glattpark, uno dei principali progetti di nuovi comparti di edilizia residenziale dell’area metropolitana di Zurigo, esteso su circa 70 ettari, che una volta completato potrà ospitare circa 6.500 persone. Il progetto non ha inteso cancellare il carattere di indeterminatezza e provvisorietà del paesaggio del luogo, al centro di importanti e profonde trasformazioni: in tal senso gli autori descrivono il parco come incompleto e ibrido, un “counter-world to the compact city”, dove sarà possibile sperimentare soluzioni e modelli differenti per la ricerca della qualità dell’habitat urbano. Il parco, esteso su circa 12 ettari, è un progetto esemplare la cui realizzazione anticipa la costruzione degli edifici residenziali: è la dimostrazione che nei progetti urbani la definizione di spazi aperti di qualità non è accessoria o subalterna, ma può essere il motore dello sviluppo sociale, ambientale ed economico. L’essenzialità, il rigore e la chiarezza della composizione, la relazione con il luogo e con gli spazi limitrofi, l’interpretazione dei comportamenti del pubblico sono le principali caratteristiche del progetto, che lo accomuna ad altre importanti e note realizzazioni del Büro Kiefer, segni distintivi di un approccio linguistico e di metodo tra i più interessanti nel paesaggismo contemporaneo.
Metta, A. (2009). Dove si vive meglio. L’Opfikerpark di Zurigo. AR, 86, 33-36.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/133061
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact