Nella società di oggi, la mobilità degli individui sta diventando sempre più importante: lo sviluppo tecnologico dei trasporti ha reso più facile e più frequente spostarsi; la diffusione dei mezzi di comunicazione ha contribuito, contrariamente a ciò che è più facilmente ipotizzabile, al diffondersi della mobilità. La rete di traiettorie sul territorio va diventando sempre più straordinariamente fitta e frequente e va modificando intensamente e incisivamente. Per studiare la mobilità appare importante considerare una classificazione dei movimenti; in questo lavoro viene proposta una classificazione basata su la distanza tra il luogo di origine e quello di destinazione, la frequenza con cui vengono compiuti gli spostamenti e alla durata. Lo studio delle diverse tipologie di spostamenti proposti evidenzia come l’Italia sia un paese attraversato da una grande mobilità, che appare crescente dalla fine degli anni ’90. infatti oggi proprio come quarant’anni fa’ le migrazioni non sono solo internazionali, ma anche interne e proprio quest’ultime risultano molto importanti non solo nella distribuzione della popolazione italiana, ma anche nella determinazioni di conseguenze economiche e sociali.

In present-day society individual mobility becomes more and more important: the development transport systems has made movementes easier and more frequent; more widespread means of communication have contributed to increased mobility. The network of trajectories on the territory making incisive changes not only on individual lives, but on the national life too. To study movements in Italy it seems important to consider classification of movements based on the distance between the place of origin and of destination, the frequency with which the movement considered is made and individual stability after the movement. We are studying the different types of movements. So we can show that Italy is a country of great mobility. Since the late 1990s mobility in Italy seems to have been sharply rising. Infact today, just like forty years ago, migrations are still not only directed abroad, but also within the country, and they are important to have demographic, economic and social consequences.

GOLINI A, & REYNAUD C (2010). South-north population movements in Italy forty years later. RIVISTA ITALIANA DI ECONOMIA, DEMOGRAFIA E STATISTICA, LXIV(3), 101-122.

South-north population movements in Italy forty years later

REYNAUD, Cecilia
2010

Abstract

Nella società di oggi, la mobilità degli individui sta diventando sempre più importante: lo sviluppo tecnologico dei trasporti ha reso più facile e più frequente spostarsi; la diffusione dei mezzi di comunicazione ha contribuito, contrariamente a ciò che è più facilmente ipotizzabile, al diffondersi della mobilità. La rete di traiettorie sul territorio va diventando sempre più straordinariamente fitta e frequente e va modificando intensamente e incisivamente. Per studiare la mobilità appare importante considerare una classificazione dei movimenti; in questo lavoro viene proposta una classificazione basata su la distanza tra il luogo di origine e quello di destinazione, la frequenza con cui vengono compiuti gli spostamenti e alla durata. Lo studio delle diverse tipologie di spostamenti proposti evidenzia come l’Italia sia un paese attraversato da una grande mobilità, che appare crescente dalla fine degli anni ’90. infatti oggi proprio come quarant’anni fa’ le migrazioni non sono solo internazionali, ma anche interne e proprio quest’ultime risultano molto importanti non solo nella distribuzione della popolazione italiana, ma anche nella determinazioni di conseguenze economiche e sociali.
In present-day society individual mobility becomes more and more important: the development transport systems has made movementes easier and more frequent; more widespread means of communication have contributed to increased mobility. The network of trajectories on the territory making incisive changes not only on individual lives, but on the national life too. To study movements in Italy it seems important to consider classification of movements based on the distance between the place of origin and of destination, the frequency with which the movement considered is made and individual stability after the movement. We are studying the different types of movements. So we can show that Italy is a country of great mobility. Since the late 1990s mobility in Italy seems to have been sharply rising. Infact today, just like forty years ago, migrations are still not only directed abroad, but also within the country, and they are important to have demographic, economic and social consequences.
GOLINI A, & REYNAUD C (2010). South-north population movements in Italy forty years later. RIVISTA ITALIANA DI ECONOMIA, DEMOGRAFIA E STATISTICA, LXIV(3), 101-122.
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