Il Master in Lighting Design MLD, in collaborazione con Dipsa, e per gli aspetti tecnici ed organizzativi, con Fabertechnica e Lightlab, hanno promosso, progettato e realizzato uno degli eventi collaterali della kermesse romana sull’architettura. L’evento multimediale che prende il nome di Virtual Walls è un omaggio al luogo, il complesso ex Mattatoio ed alla produzione artistica dei Pink Floyd ed utilizza “il muro”, come elemento di relazione tra le due realtà. L’appuntamento si è articolato nel corso di due serate: la prima, una sorta di laboratorio di sperimentazione, che ha coinvolto il pubblico presente, un’installazione di luce e suono con cui si è ridisegnato lo spazio visivo ed acustico compreso tra i padiglioni del Macro Future di Testaccio e le tettoie che accolgono le mangiatoie, creando continue sinestesie percettive. Frammenti di brani che animeranno la serata successiva con il concerto “Omaggio ai Pink Floyd”, sono stati utilizzati nella ricerca di una nuova dimensione spaziale per il Mattatoio. Nella serata successiva, l’omaggio ai Pink Floyd è più esplicito - ma sempre con un forte attaccamento al luogo - e la luce diventa un elemento espressivo a servizio del concerto nel quale Rita Marcotulli e la sua band reinterpretano in chiave jazz alcuni capisaldi della produzione della band britannica.

Frascarolo M (2010). Virtual Walls - Omaggio ai Pink Floyd: Installazione di luce e suoni per l'ex-Mattatoio di Roma, inspirata al concerto Us and Them. LUCE, 5, 12-20.

Virtual Walls - Omaggio ai Pink Floyd: Installazione di luce e suoni per l'ex-Mattatoio di Roma, inspirata al concerto Us and Them

FRASCAROLO, MARCO
2010

Abstract

Il Master in Lighting Design MLD, in collaborazione con Dipsa, e per gli aspetti tecnici ed organizzativi, con Fabertechnica e Lightlab, hanno promosso, progettato e realizzato uno degli eventi collaterali della kermesse romana sull’architettura. L’evento multimediale che prende il nome di Virtual Walls è un omaggio al luogo, il complesso ex Mattatoio ed alla produzione artistica dei Pink Floyd ed utilizza “il muro”, come elemento di relazione tra le due realtà. L’appuntamento si è articolato nel corso di due serate: la prima, una sorta di laboratorio di sperimentazione, che ha coinvolto il pubblico presente, un’installazione di luce e suono con cui si è ridisegnato lo spazio visivo ed acustico compreso tra i padiglioni del Macro Future di Testaccio e le tettoie che accolgono le mangiatoie, creando continue sinestesie percettive. Frammenti di brani che animeranno la serata successiva con il concerto “Omaggio ai Pink Floyd”, sono stati utilizzati nella ricerca di una nuova dimensione spaziale per il Mattatoio. Nella serata successiva, l’omaggio ai Pink Floyd è più esplicito - ma sempre con un forte attaccamento al luogo - e la luce diventa un elemento espressivo a servizio del concerto nel quale Rita Marcotulli e la sua band reinterpretano in chiave jazz alcuni capisaldi della produzione della band britannica.
Frascarolo M (2010). Virtual Walls - Omaggio ai Pink Floyd: Installazione di luce e suoni per l'ex-Mattatoio di Roma, inspirata al concerto Us and Them. LUCE, 5, 12-20.
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