Il saggio muove dalla ricostruzione dell’art. 5 c.c. sugli atti di disposizione del proprio corpo e dalla configurazione giuridica della singola parte dello stesso, prendendo poi in esame le norme speciali che regolano la trasfusione di sangue e, in deroga alla previsione codicistica, la cessione di alcuni organi da persona vivente e da cadavere. La disamina normativa offre lo spunto per un’indagine a più ampio spettro sulla natura stessa del diritto sul proprio corpo e sul fondamento del generale divieto della sua mercificazione, conducendo ad una riflessione più approfondita su natura giuridica e caratteristiche peculiari tanto del consenso prestato dal donatore negli atti di cessione inter vivos -ove si profila una valenza negoziale unilaterale accanto a quella tradizionalmente scriminante- quanto nel diverso caso di autorizzazione all’espianto post mortem, mettendosi in luce in entrambe le fattispecie il ruolo giocato dalla gratuità (obbligatoria) e dalla solidarietà nell’inquadramento della manifestazione di volontà all’atto dispositivo.

AGOSTINELLI B (2010). Profili civilistici della c.d. donazione di sangue ed organi. RASSEGNA DI DIRITTO CIVILE(3), 665-706.

Profili civilistici della c.d. donazione di sangue ed organi

AGOSTINELLI, BENEDETTA
2010

Abstract

Il saggio muove dalla ricostruzione dell’art. 5 c.c. sugli atti di disposizione del proprio corpo e dalla configurazione giuridica della singola parte dello stesso, prendendo poi in esame le norme speciali che regolano la trasfusione di sangue e, in deroga alla previsione codicistica, la cessione di alcuni organi da persona vivente e da cadavere. La disamina normativa offre lo spunto per un’indagine a più ampio spettro sulla natura stessa del diritto sul proprio corpo e sul fondamento del generale divieto della sua mercificazione, conducendo ad una riflessione più approfondita su natura giuridica e caratteristiche peculiari tanto del consenso prestato dal donatore negli atti di cessione inter vivos -ove si profila una valenza negoziale unilaterale accanto a quella tradizionalmente scriminante- quanto nel diverso caso di autorizzazione all’espianto post mortem, mettendosi in luce in entrambe le fattispecie il ruolo giocato dalla gratuità (obbligatoria) e dalla solidarietà nell’inquadramento della manifestazione di volontà all’atto dispositivo.
AGOSTINELLI B (2010). Profili civilistici della c.d. donazione di sangue ed organi. RASSEGNA DI DIRITTO CIVILE(3), 665-706.
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