Nel 2008, con la pace ristabilita in Irlanda del Nord, Brian O’Doherty sepellisce il suo alter ego, Patrick Ireland, a Dublin. “Stiamo sepellendo l'odio," dice l'artista newyorkese, "non si ha spesso una tale possibilità". Con la maschera di Patrick nella bara la memoria del tragico passato irlandese è spettacolarizzato e la via è segnata verso un futuro più luminoso.Nell'estate precedente "The Pride of Parnell Street" di Sebastian Barry, rappresentato al Dublin Theatre festival, è incentrato su un episodio di violenza domestica a carico di un Dublinese in occasione della coppa del mondo "Italia '90". Mettendo in scena le ansie e le paure dei protagonisti, marito e moglie, che fin da allora hanno vissuti separati, attraverso un dialogo presentato come un monologo, sia l'uno che l'altra finiscono per ritrovare la libertà e l'orgoglio. Attraverso l'analisi dei lavori performativi di O'Doherty e Barry il saggio mostra come i contemporanei fermenti artistici globali e multiculturali nonché la nuova dimensione etnica dall'inizio del fenomeno della Tigre Celtica hanno portato cambiamenti significativi al tessuto socale di una nazione segnata dall'emigrazione forzata del passato. Attraverso la storia di Guy e Girl, lui irlandese, lei migrante dalla Repubblica Ceca, un film del 2007, diretto da John Carney, propone "Once", propone una relazione sociale che nasce a Dublino come modello -- grazie ai nuovi flussi culturali globali -- per gli odierni paesaggi etnografici e ideografici.

In 2008 Brian O’Doherty buried his alter ego, Patrick Ireland, in Dublin, as a consequence of peace having been restored in Northern Ireland. “We are burying hate,” said the New York artist of Irish origin, “it’s not often you get the chance to do that.” With Patrick’s masked effigy lain in a coffin the memory of past tragic times was spectacularized, and paved the way to a more luminous future. In the previous summer the staging of Sebastian Barry’s The Pride of Parnell Street focuses on a episode of domestic violence by a Dublin fellow on the occasion of ‘Italia ‘90’ world cup. By staging the anxieties and confronting the fears of the two protagonists, man and wife, who have since then lived separately, in a one-to-one dialogue disguised as a monologue, both the woman and the man end up recovering one’s freedom and one’s pride, respectively. Through the analysis of O’Doherty’s and Barry’s performance, the essay shows how the contemporary artistic and multicultural global ferments, and the new ethnic dimension since the rising of the Celtic Tiger have brought changes to the social texture of a nation marred by forced emigration. A 2007 film directed by John Carney, Once, proposes, through the story of an Irish Guy and a Czech migrant Girl, a social cross section that could work in Dublin as well as, thanks to the new global cultural flows, in any other of today’s ethnoscapes and ideoscapes.

STEFANELLI, M.A. (2013). "Memory and Performance in Dublin’s Art Scenario: Brian O’Doherty and Sebastian Barry by Maria Anita Stefanelli". TESTI E LINGUAGGI(7), 191-204.

"Memory and Performance in Dublin’s Art Scenario: Brian O’Doherty and Sebastian Barry by Maria Anita Stefanelli"

STEFANELLI, Maria Anita
2013

Abstract

Nel 2008, con la pace ristabilita in Irlanda del Nord, Brian O’Doherty sepellisce il suo alter ego, Patrick Ireland, a Dublin. “Stiamo sepellendo l'odio," dice l'artista newyorkese, "non si ha spesso una tale possibilità". Con la maschera di Patrick nella bara la memoria del tragico passato irlandese è spettacolarizzato e la via è segnata verso un futuro più luminoso.Nell'estate precedente "The Pride of Parnell Street" di Sebastian Barry, rappresentato al Dublin Theatre festival, è incentrato su un episodio di violenza domestica a carico di un Dublinese in occasione della coppa del mondo "Italia '90". Mettendo in scena le ansie e le paure dei protagonisti, marito e moglie, che fin da allora hanno vissuti separati, attraverso un dialogo presentato come un monologo, sia l'uno che l'altra finiscono per ritrovare la libertà e l'orgoglio. Attraverso l'analisi dei lavori performativi di O'Doherty e Barry il saggio mostra come i contemporanei fermenti artistici globali e multiculturali nonché la nuova dimensione etnica dall'inizio del fenomeno della Tigre Celtica hanno portato cambiamenti significativi al tessuto socale di una nazione segnata dall'emigrazione forzata del passato. Attraverso la storia di Guy e Girl, lui irlandese, lei migrante dalla Repubblica Ceca, un film del 2007, diretto da John Carney, propone "Once", propone una relazione sociale che nasce a Dublino come modello -- grazie ai nuovi flussi culturali globali -- per gli odierni paesaggi etnografici e ideografici.
In 2008 Brian O’Doherty buried his alter ego, Patrick Ireland, in Dublin, as a consequence of peace having been restored in Northern Ireland. “We are burying hate,” said the New York artist of Irish origin, “it’s not often you get the chance to do that.” With Patrick’s masked effigy lain in a coffin the memory of past tragic times was spectacularized, and paved the way to a more luminous future. In the previous summer the staging of Sebastian Barry’s The Pride of Parnell Street focuses on a episode of domestic violence by a Dublin fellow on the occasion of ‘Italia ‘90’ world cup. By staging the anxieties and confronting the fears of the two protagonists, man and wife, who have since then lived separately, in a one-to-one dialogue disguised as a monologue, both the woman and the man end up recovering one’s freedom and one’s pride, respectively. Through the analysis of O’Doherty’s and Barry’s performance, the essay shows how the contemporary artistic and multicultural global ferments, and the new ethnic dimension since the rising of the Celtic Tiger have brought changes to the social texture of a nation marred by forced emigration. A 2007 film directed by John Carney, Once, proposes, through the story of an Irish Guy and a Czech migrant Girl, a social cross section that could work in Dublin as well as, thanks to the new global cultural flows, in any other of today’s ethnoscapes and ideoscapes.
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