Il tema della qualità e della certificazione energetica degli edifici, sebbene introdotto in Italia fin dal 1990 con la Legge 10 e in ambito comunitario dal 1993 con la Direttiva n. 93/76/EEC, sta suscitando in questi ultimi tempi un rinnovato interesse, a causa delle problematiche relative alla riduzione dei gas-serra e della nuova crisi petrolifera che sta investendo i paesi occidentali. Il lavoro si propone di fornire una procedura semplificata per la classificazione energetica degli edifici, tramite un nuovo parametro di qualità energetica, il FECS (fabbisogno energetico convenzionale stagionale). Il FECS consente di calcolare in maniera speditiva il fabbisogno energetico convenzionale stagionale, in regime stazionario, di un edificio ed è espresso in kWh/m2 anno; in analogia con la legislazione vigente, è stato definito anche il valore limite di questo parametro (FEClim). La metodologia di calcolo proposta è stata validata su un set di edifici reali, ottenendo errori inferiori all’8% rispetto ai metodi di calcolo più complessi. E’ stato inoltre introdotto un ulteriore indice (ICM, indice di consumo medio), rappresentativo dei consumi specifici reali registrati nell’edificio negli ultimi anni. Infine si è elaborata una proposta di certificato energetico che riporta i valori di FECS, FEClim e ICM e visualizza in maniera immediata, tramite una scala cromatica, il giudizio sulla qualità energetica dell’edificio.

U. DI MATTEO, F. ASDRUBALI, & A. LUDOVISI (2001). LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI UN METODO DI CALCOLO PER GLI EDIFICI RESIDENZIALI - seconda parte. CDA CONDIZIONAMENTO DELL'ARIA RISCALDAMENTO REFRIGERAZIONE, 5, 33-39.

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI UN METODO DI CALCOLO PER GLI EDIFICI RESIDENZIALI - seconda parte

ASDRUBALI, Francesco;
2001

Abstract

Il tema della qualità e della certificazione energetica degli edifici, sebbene introdotto in Italia fin dal 1990 con la Legge 10 e in ambito comunitario dal 1993 con la Direttiva n. 93/76/EEC, sta suscitando in questi ultimi tempi un rinnovato interesse, a causa delle problematiche relative alla riduzione dei gas-serra e della nuova crisi petrolifera che sta investendo i paesi occidentali. Il lavoro si propone di fornire una procedura semplificata per la classificazione energetica degli edifici, tramite un nuovo parametro di qualità energetica, il FECS (fabbisogno energetico convenzionale stagionale). Il FECS consente di calcolare in maniera speditiva il fabbisogno energetico convenzionale stagionale, in regime stazionario, di un edificio ed è espresso in kWh/m2 anno; in analogia con la legislazione vigente, è stato definito anche il valore limite di questo parametro (FEClim). La metodologia di calcolo proposta è stata validata su un set di edifici reali, ottenendo errori inferiori all’8% rispetto ai metodi di calcolo più complessi. E’ stato inoltre introdotto un ulteriore indice (ICM, indice di consumo medio), rappresentativo dei consumi specifici reali registrati nell’edificio negli ultimi anni. Infine si è elaborata una proposta di certificato energetico che riporta i valori di FECS, FEClim e ICM e visualizza in maniera immediata, tramite una scala cromatica, il giudizio sulla qualità energetica dell’edificio.
U. DI MATTEO, F. ASDRUBALI, & A. LUDOVISI (2001). LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI UN METODO DI CALCOLO PER GLI EDIFICI RESIDENZIALI - seconda parte. CDA CONDIZIONAMENTO DELL'ARIA RISCALDAMENTO REFRIGERAZIONE, 5, 33-39.
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