This paper aims at reconstructing the efforts of Giovanni Cena for the schools of the Agro Romano farmers through a privileged observatory: the paper "Il piccolissimo". Such an experience, which has so far been little explored within the scientific literature, if purged from the propagandistic tone of the period (1917-1919), enables to develop interesting reflections over a model of educational intervention for the benefit of the rural population. By reproducing the context in which this publishing initiative sees the light, we could trace back the start of a significant page in the history of Italian popular education at the beginning of the last century, when the alphabet was conceived primarily as an instrument of human redemption .

Il contributo ricostruisce l’impegno di Giovanni Cena per le scuole dei contadini dell’Agro romano attraverso un osservatorio privilegiato: il giornale “Il piccolissimo”. Tale esperienza, peraltro fino ad oggi poco indagata dalla letteratura scientifica, se epurata dai toni propagandistici propri del periodo (1917-1919), permette di svolgere riflessioni interessanti su un modello di intervento educativo a favore delle popolazioni rurali. Nel ricostruire il contesto, in cui l’iniziativa editoriale matura, si sono potuti così ripercorrere gli esordi di una pagina significativa della storia dell’educazione popolare italiana all’inizio del secolo scorso dove l’alfabeto fu concepito innanzitutto come uno strumento di riscatto umano.

Zizioli, E. (2014). Pagine di educazione popolare: l’esperienza editoriale de “Il piccolissimo”. I PROBLEMI DELLA PEDAGOGIA, LX (2), 411-434.

Pagine di educazione popolare: l’esperienza editoriale de “Il piccolissimo”

Zizioli E.
2014

Abstract

Il contributo ricostruisce l’impegno di Giovanni Cena per le scuole dei contadini dell’Agro romano attraverso un osservatorio privilegiato: il giornale “Il piccolissimo”. Tale esperienza, peraltro fino ad oggi poco indagata dalla letteratura scientifica, se epurata dai toni propagandistici propri del periodo (1917-1919), permette di svolgere riflessioni interessanti su un modello di intervento educativo a favore delle popolazioni rurali. Nel ricostruire il contesto, in cui l’iniziativa editoriale matura, si sono potuti così ripercorrere gli esordi di una pagina significativa della storia dell’educazione popolare italiana all’inizio del secolo scorso dove l’alfabeto fu concepito innanzitutto come uno strumento di riscatto umano.
This paper aims at reconstructing the efforts of Giovanni Cena for the schools of the Agro Romano farmers through a privileged observatory: the paper "Il piccolissimo". Such an experience, which has so far been little explored within the scientific literature, if purged from the propagandistic tone of the period (1917-1919), enables to develop interesting reflections over a model of educational intervention for the benefit of the rural population. By reproducing the context in which this publishing initiative sees the light, we could trace back the start of a significant page in the history of Italian popular education at the beginning of the last century, when the alphabet was conceived primarily as an instrument of human redemption .
Zizioli, E. (2014). Pagine di educazione popolare: l’esperienza editoriale de “Il piccolissimo”. I PROBLEMI DELLA PEDAGOGIA, LX (2), 411-434.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/138949
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