Il saggio intende mostrare quanto il concetto di negazione nell’opera di Hegel appaia centrale e, nello stesso tempo, polisemico, composto di vari significati e di varie utilizzazioni. Secondo quanto afferma Hegel stesso in un passo sulla religione egizia delle Vorlesungen über die Philosophie der Religion, «il negativo (das Negative), questa astratta espressione, ha molte determinazioni». Ne consegue, per l’autore, che provarsi a comprendere la filosofia di Hegel significa saper chiarire la diversità delle varie determinazioni del concetto e delle funzioni della negazione: così come saperle distinguere e sciogliere tra loro, soprattutto quando si dia il caso di un loro intreccio talora indebito e sovrapposto. Il saggio presenta tre diversi luoghi della filosofia hegeliana – appartenenti rispettivamente al manoscritto giovanile di Der Geist des Christentums und sein Schicksal, alla Logik di Jena, alla Wissenschaft der Logik – per esemplificare usi e significati distinti della negazione in Hegel, senza rinunciare nello stesso tempo a riflettere sulla Entwicklungsgeschichte del pensiero di Hegel, visto appunto alla luce delle trasformazioni e delle complicazioni di senso del significato del «negativo». Così si procede dall’iniziale significato di negazione come «destino» a quella funzione, profondamente aporetica secondo l’autore, di autonomizzazione e ipostatizzazione ontologica del negativo, su cui si fonda la teorizzazione dello Hegel maturo della «negazione» quale autoscarto e autodifferenziazione, rispetto ad ogni possibile identità, e dunque quale vettore fondamentale della dialettica.

Finelli, R. (2006). Tipologie della negazione in Hegel: variazioni e sovrapposizioni di senso. POST-FILOSOFIE, 2, 143-165.

Tipologie della negazione in Hegel: variazioni e sovrapposizioni di senso

FINELLI, Roberto
2006-01-01

Abstract

Il saggio intende mostrare quanto il concetto di negazione nell’opera di Hegel appaia centrale e, nello stesso tempo, polisemico, composto di vari significati e di varie utilizzazioni. Secondo quanto afferma Hegel stesso in un passo sulla religione egizia delle Vorlesungen über die Philosophie der Religion, «il negativo (das Negative), questa astratta espressione, ha molte determinazioni». Ne consegue, per l’autore, che provarsi a comprendere la filosofia di Hegel significa saper chiarire la diversità delle varie determinazioni del concetto e delle funzioni della negazione: così come saperle distinguere e sciogliere tra loro, soprattutto quando si dia il caso di un loro intreccio talora indebito e sovrapposto. Il saggio presenta tre diversi luoghi della filosofia hegeliana – appartenenti rispettivamente al manoscritto giovanile di Der Geist des Christentums und sein Schicksal, alla Logik di Jena, alla Wissenschaft der Logik – per esemplificare usi e significati distinti della negazione in Hegel, senza rinunciare nello stesso tempo a riflettere sulla Entwicklungsgeschichte del pensiero di Hegel, visto appunto alla luce delle trasformazioni e delle complicazioni di senso del significato del «negativo». Così si procede dall’iniziale significato di negazione come «destino» a quella funzione, profondamente aporetica secondo l’autore, di autonomizzazione e ipostatizzazione ontologica del negativo, su cui si fonda la teorizzazione dello Hegel maturo della «negazione» quale autoscarto e autodifferenziazione, rispetto ad ogni possibile identità, e dunque quale vettore fondamentale della dialettica.
Finelli, R. (2006). Tipologie della negazione in Hegel: variazioni e sovrapposizioni di senso. POST-FILOSOFIE, 2, 143-165.
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