L’esame del silenzio, fatto e parola, sentimento e relazione, politica e mistica, affermazione e negazione di umanità, porta alla ribalta il significato della morte. Di quale silenzio parliamo in prossimità del momento conclusivo della vita? In questo articolo apriamo un nuovo discorso sulla epistemologia pedagogica dell’accompagnamento empatico di chi vive situazioni di fine vita in prima persona ed anche stando accanto a chi sta compiendo l’ultimo tratto di strada dell’esistenza terrena, spesso in condizioni di silenzio ed ascolto. L’incontro tra discipline umanistiche che privilegiano la cura della persona si realizza nella costruzione di un percorso di formazione superiore nel quale le reciproche conoscenze possono comporsi in una visione positiva dell’esistenza. Pedagogia e tanatologia schiudono le porte al mistero della morte per donare speranza dove lo scivolar via della vita diviene momento di condivisione e di crescita. Il completamento del cammino terreno assume allora il senso della liberazione di quel valore generale, patrimonio dell’essere umano che, senza esaurirsi nella cronaca di un’esistenza, entra negli annuari che conservano la storia dell’immortalità che ci accomuna.

Sandra Chistolini (2014). Epistemologia pedagogica dell’accompagnamento empatico nel silenzio del fine vita. LE NUOVE FRONTIERE DELLA SCUOLA, 35(III), 75-84.

Epistemologia pedagogica dell’accompagnamento empatico nel silenzio del fine vita

CHISTOLINI, Sandra
2014

Abstract

L’esame del silenzio, fatto e parola, sentimento e relazione, politica e mistica, affermazione e negazione di umanità, porta alla ribalta il significato della morte. Di quale silenzio parliamo in prossimità del momento conclusivo della vita? In questo articolo apriamo un nuovo discorso sulla epistemologia pedagogica dell’accompagnamento empatico di chi vive situazioni di fine vita in prima persona ed anche stando accanto a chi sta compiendo l’ultimo tratto di strada dell’esistenza terrena, spesso in condizioni di silenzio ed ascolto. L’incontro tra discipline umanistiche che privilegiano la cura della persona si realizza nella costruzione di un percorso di formazione superiore nel quale le reciproche conoscenze possono comporsi in una visione positiva dell’esistenza. Pedagogia e tanatologia schiudono le porte al mistero della morte per donare speranza dove lo scivolar via della vita diviene momento di condivisione e di crescita. Il completamento del cammino terreno assume allora il senso della liberazione di quel valore generale, patrimonio dell’essere umano che, senza esaurirsi nella cronaca di un’esistenza, entra negli annuari che conservano la storia dell’immortalità che ci accomuna.
Sandra Chistolini (2014). Epistemologia pedagogica dell’accompagnamento empatico nel silenzio del fine vita. LE NUOVE FRONTIERE DELLA SCUOLA, 35(III), 75-84.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/139903
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