Il saggio intende ripercorrere le vicende che portarono alla fondazione della Confintesa, organo permanente di coordinamento, nato nel febbraio del 1956, tra la Confederazione generale dell’industria italiana, la Confederazione generale dell’agricoltura italiana e la Confederazione italiana del commercio, e chiarirne obiettivi, modalità d’intervento, strategia elettorale e ragioni del suo fallimento all’indomani delle elezioni politiche del 1958. La Confintesa nacque con l’esplicito scopo di fornire al ceto dei “produttori” una rappresentanza parlamentare adeguata e capace di contrastare le iniziative legislative promosse dagli ambienti politici considerati ostili. Ancor prima che come argine alle ipotesi di apertura a sinistra, la Confintesa sarebbe stata concepita, soprattutto dal ceto industriale, come mezzo per recuperare quella centralità nei processi decisionali pubblici che esso aveva perso dopo l’età dell’oro del sodalizio De Gasperi - Costa, quando mai aveva teorizzato la necessità di scendere direttamente nell’agone parlamentare per difendere i propri interessi.

TEDESCO L (2008). Un tentativo di fronte «padronale»: la Confintesa 1956-1958. VENTUNESIMO SECOLO, 7(15), 105-123.

Un tentativo di fronte «padronale»: la Confintesa 1956-1958

TEDESCO, LUCA
2008

Abstract

Il saggio intende ripercorrere le vicende che portarono alla fondazione della Confintesa, organo permanente di coordinamento, nato nel febbraio del 1956, tra la Confederazione generale dell’industria italiana, la Confederazione generale dell’agricoltura italiana e la Confederazione italiana del commercio, e chiarirne obiettivi, modalità d’intervento, strategia elettorale e ragioni del suo fallimento all’indomani delle elezioni politiche del 1958. La Confintesa nacque con l’esplicito scopo di fornire al ceto dei “produttori” una rappresentanza parlamentare adeguata e capace di contrastare le iniziative legislative promosse dagli ambienti politici considerati ostili. Ancor prima che come argine alle ipotesi di apertura a sinistra, la Confintesa sarebbe stata concepita, soprattutto dal ceto industriale, come mezzo per recuperare quella centralità nei processi decisionali pubblici che esso aveva perso dopo l’età dell’oro del sodalizio De Gasperi - Costa, quando mai aveva teorizzato la necessità di scendere direttamente nell’agone parlamentare per difendere i propri interessi.
TEDESCO L (2008). Un tentativo di fronte «padronale»: la Confintesa 1956-1958. VENTUNESIMO SECOLO, 7(15), 105-123.
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