In Italy there is a delay in employing the waste from construction and demolition. This study carries out checks on potential applications of these materials to realize load bearing layer of road pavement. The experimental results show very clearly big advantages, especially if we consider the big economic and environmental advantages using these materials. Specifically the article synthesize the results of a wide campaign developed in the laboratory of Roma Tre university. Will be described materials and methods to investigate the production of fine materials due to the mechanical actions of the machines for the compaction both on the row material and the corrected (adjusted) material adding fractions of natural aggregate the effects due to the setting on the C&D features, varying the humidity of confection; the increase of the mechanical characteristic due to the cement stabilization varying the humidity during compaction, for the row material and the corrected one, for different time of maturation. The result shows how the mechanical actions during the compaction, are responsible for a big production of fine material. Because of this effect there is a difference between the C&D at the production site and the layed down C&D.Moreover has been observed how the traditional technique for the correction of the material adopted by the substitution of a single granulometric class doesn't realize a real advantage because it helps the production of fine and very fine material. In respect with the water content has been observed that with a low humidity prevail plastic phenomena because at medium term there is a increase of resistence only if hydratation starts.

A fronte di un evidente ritardo del nostro paese nel riutilizzo di rifiuti da costruzione e demolizione, il presente lavoro contribuisce ad una ampia verifica delle potenziali applicazioni di tali materiali per la realizzazione degli strati portanti della sovrastruttura stradale. La rilevanza dei risultati sperimentali è evidente considerando i significativi vantaggi economici e i benefici ambientali eventualmente perseguibili in un uso diffuso di tale materiale. Più nello specifico l'articolo sintetizza gli esiti di un'ampia campagna sperimentale sviluppata presso il laboratorio di strade dell’Università di Roma Tre. Verranno descritti metodi e materiali utilizzati per investigare la produzione di fino per effetto delle azioni meccaniche di costipamento operate sia sul materiale tal quale, sia sul materiale “corretto” con alcune frazioni granulometriche di inerti naturali: gli effetti indotti dai fenomeni di autocementazione sulle caratteristiche meccaniche del C&D “tal quale" e corretto, al variare dell’umidità di confezionamento; l’incremento delle resistenze meccaniche indotto dalla stabilizzazione con cemento al variare dell'umidità di costipamento, per il materiale tal quale e corretto, per tempi diversi di stagionatura. I risultati ottenuti pongono in evidenza come le azioni meccaniche del costipamento siano responsabili di una rilevante produzione di fino. ciò non consente un adeguato riscontro tra il C&D approvvigionato all'impianto e quello posto in opera. Peraltro si è osservato come l'usuale tecnica di correzione adottata attraverso la singolare sostituzione di una singola classe granulometrica non realizza un reale beneficio in quanto questa determina una frizione che in alcuni casi incrementa la produzione di fino e finissimo, Rispetto al contenuto d'acqua si è riscontrato che per basse umidità prevalgono i fenomeni di plasticizzazione in quanto nel medio periodo un apprezzabile in-cremento di resistenze si realizza solo se si in-nescano fenomeni di ce-mentazione. Tali processi risultano più evidenti quando, per il campione corretto granulometricamente. si verifica un minore assorbimento di acqua e si realizza un efficiente scheletro litico. Nel caso invece dell'aggiunta di un'adeguata percentuale di legante cementizio, si possono ottenere risultati di particolare interesse e presumibilmente compatibili con le qualità meccaniche richieste per gli strati di base della sovrastruttura stradale sempre che: si provveda alla correzione con materiali naturali atti a garantire l'affi-dabilità dello scheletro litico e si adotti un'umidità di confezionamento tale da garantire l'efficienza dei fenomeni di presa.

DE BLASIIS M, BENEDETTO C., & BENEDETTO A. (2005). Le potenzialità del riciclato. Contributo allo studio del riciclaggio dei rifiuti da costruzione (C&D) per la realizzazione degli strati portanti della sovrastruttura stradale. RECYCLING, 4, 81-91.

Le potenzialità del riciclato. Contributo allo studio del riciclaggio dei rifiuti da costruzione (C&D) per la realizzazione degli strati portanti della sovrastruttura stradale

DE BLASIIS, Maria Rosaria;
2005

Abstract

A fronte di un evidente ritardo del nostro paese nel riutilizzo di rifiuti da costruzione e demolizione, il presente lavoro contribuisce ad una ampia verifica delle potenziali applicazioni di tali materiali per la realizzazione degli strati portanti della sovrastruttura stradale. La rilevanza dei risultati sperimentali è evidente considerando i significativi vantaggi economici e i benefici ambientali eventualmente perseguibili in un uso diffuso di tale materiale. Più nello specifico l'articolo sintetizza gli esiti di un'ampia campagna sperimentale sviluppata presso il laboratorio di strade dell’Università di Roma Tre. Verranno descritti metodi e materiali utilizzati per investigare la produzione di fino per effetto delle azioni meccaniche di costipamento operate sia sul materiale tal quale, sia sul materiale “corretto” con alcune frazioni granulometriche di inerti naturali: gli effetti indotti dai fenomeni di autocementazione sulle caratteristiche meccaniche del C&D “tal quale" e corretto, al variare dell’umidità di confezionamento; l’incremento delle resistenze meccaniche indotto dalla stabilizzazione con cemento al variare dell'umidità di costipamento, per il materiale tal quale e corretto, per tempi diversi di stagionatura. I risultati ottenuti pongono in evidenza come le azioni meccaniche del costipamento siano responsabili di una rilevante produzione di fino. ciò non consente un adeguato riscontro tra il C&D approvvigionato all'impianto e quello posto in opera. Peraltro si è osservato come l'usuale tecnica di correzione adottata attraverso la singolare sostituzione di una singola classe granulometrica non realizza un reale beneficio in quanto questa determina una frizione che in alcuni casi incrementa la produzione di fino e finissimo, Rispetto al contenuto d'acqua si è riscontrato che per basse umidità prevalgono i fenomeni di plasticizzazione in quanto nel medio periodo un apprezzabile in-cremento di resistenze si realizza solo se si in-nescano fenomeni di ce-mentazione. Tali processi risultano più evidenti quando, per il campione corretto granulometricamente. si verifica un minore assorbimento di acqua e si realizza un efficiente scheletro litico. Nel caso invece dell'aggiunta di un'adeguata percentuale di legante cementizio, si possono ottenere risultati di particolare interesse e presumibilmente compatibili con le qualità meccaniche richieste per gli strati di base della sovrastruttura stradale sempre che: si provveda alla correzione con materiali naturali atti a garantire l'affi-dabilità dello scheletro litico e si adotti un'umidità di confezionamento tale da garantire l'efficienza dei fenomeni di presa.
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