La legge fallimentare nella versione precedente alla riforma avviatasi nel 2005 dedicava scarsa attenzione al problema della crisi dell’imprenditore collettivo (società, etc.) e dei gruppi di impresa, essendo modellata soprattutto sulla insolvenza dell’imprenditore individuale. Nella prospettiva della riforma il saggio cerca di individuare le questioni problematiche irrisolte o comunque dibattute suggerendo soluzioni normative in un quadro sistematico di teoria dell’impresa e di teoria societaria. I cinque nuclei intorno a cui il lavoro viene organizzato sono così individuati come segue: a) il presupposto soggettivo, che evoca le questioni collegate alla società apparente e alla società occulta, alla società lucrativa e alla società “no profit”, alla società artigiana e alla società agricola nonché all’impresa sociale; b) il presupposto oggettivo, per il quale non sembrano sorgere profili particolarmente complessi; c) gli effetti delle procedure sul patrimonio della società e dei soci, che impone la distinzione fra imputazione dell’attività e responsabilità (anche per estensione) per l’attività d’impresa; d) gli effetti sulla organizzazione corporativa e quindi sul funzionamento degli organi sociali e relative responsabilità; e) le attività distinte sotto controllo comune, che comportano una necessaria riflessione sull’insolvenza dei gruppi e, per altro verso, dei patrimoni separati o destinati.

FORTUNATO S (2004). Procedure concorsuali e società nella prospettiva della riforma. GIURISPRUDENZA COMMERCIALE, I, 213-228.

Procedure concorsuali e società nella prospettiva della riforma

FORTUNATO, SABINO
2004

Abstract

La legge fallimentare nella versione precedente alla riforma avviatasi nel 2005 dedicava scarsa attenzione al problema della crisi dell’imprenditore collettivo (società, etc.) e dei gruppi di impresa, essendo modellata soprattutto sulla insolvenza dell’imprenditore individuale. Nella prospettiva della riforma il saggio cerca di individuare le questioni problematiche irrisolte o comunque dibattute suggerendo soluzioni normative in un quadro sistematico di teoria dell’impresa e di teoria societaria. I cinque nuclei intorno a cui il lavoro viene organizzato sono così individuati come segue: a) il presupposto soggettivo, che evoca le questioni collegate alla società apparente e alla società occulta, alla società lucrativa e alla società “no profit”, alla società artigiana e alla società agricola nonché all’impresa sociale; b) il presupposto oggettivo, per il quale non sembrano sorgere profili particolarmente complessi; c) gli effetti delle procedure sul patrimonio della società e dei soci, che impone la distinzione fra imputazione dell’attività e responsabilità (anche per estensione) per l’attività d’impresa; d) gli effetti sulla organizzazione corporativa e quindi sul funzionamento degli organi sociali e relative responsabilità; e) le attività distinte sotto controllo comune, che comportano una necessaria riflessione sull’insolvenza dei gruppi e, per altro verso, dei patrimoni separati o destinati.
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