The position of disabled people, although not expressly contemplated by the Constitution, appears however to have an adequate constitutional protection within the social justice programme outlined by our Fundamental Chart in favour of weak people. This programme is aimed to achieve the actual social inclusion of disabled people and, in particular, their useful job placement in the working world. According to this, the normative evolution of the legislation on employment rights of disabled people falls in a more general logic of multilevel governance of public policies about disability and it is characterised: on one side from non discrimination policies targeted to defeat, with specific protections, any form of direct discrimination in the workplace based on disability; and on the other side from measures of active working policy aimed to guarantee to disabled people, through forms of focused and encouraged job placement, not just a mere charity maintenance but the stipulation of a regular employment contract, not in presence of people who are incapacitated to work but in presence of disabled people, who are clearly entitled to enter the working world.

La posizione delle persone disabili, pur non essendo espressamente contemplata in Costituzione, trova comunque una protezione costituzionale adeguata nell’ambito del programma di giustizia sociale delineato dalla nostra Carta costituzionale in favore dei soggetti deboli e rivolto a perseguire l’effettiva inclusione sociale del disabile ed, in particolare, un suo proficuo inserimento nel mondo del lavoro. In tal senso, l’evoluzione normativa della disciplina sul diritto al lavoro dei disabili si inserisce nell’ambito di una logica di multilevel governance più generale delle politiche pubbliche in materia di disabilità, ed è contrassegnata: da un lato da politiche antidiscriminatorie volte a contrastare con apposite tutele qualsiasi forma di discriminazione diretta in ambito lavorativo fondata sulla disabilità; e, dall’altro, da misure di politica attiva del lavoro dirette ad assicurare alle persone disabili, attraverso forme di collocamento mirato ed incentivato, non un semplice mantenimento caritativo, ma la conclusione di un regolare contratto di lavoro, in presenza non di persone inabili al lavoro, bensì di persone disabili, che hanno pieno diritto di inserirsi nel mondo del lavoro.

COLAPIETRO C (2009). Diritto al lavoro dei disabili e Costituzione. GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI, 4, 607-632.

Diritto al lavoro dei disabili e Costituzione

COLAPIETRO, CARLO
2009

Abstract

La posizione delle persone disabili, pur non essendo espressamente contemplata in Costituzione, trova comunque una protezione costituzionale adeguata nell’ambito del programma di giustizia sociale delineato dalla nostra Carta costituzionale in favore dei soggetti deboli e rivolto a perseguire l’effettiva inclusione sociale del disabile ed, in particolare, un suo proficuo inserimento nel mondo del lavoro. In tal senso, l’evoluzione normativa della disciplina sul diritto al lavoro dei disabili si inserisce nell’ambito di una logica di multilevel governance più generale delle politiche pubbliche in materia di disabilità, ed è contrassegnata: da un lato da politiche antidiscriminatorie volte a contrastare con apposite tutele qualsiasi forma di discriminazione diretta in ambito lavorativo fondata sulla disabilità; e, dall’altro, da misure di politica attiva del lavoro dirette ad assicurare alle persone disabili, attraverso forme di collocamento mirato ed incentivato, non un semplice mantenimento caritativo, ma la conclusione di un regolare contratto di lavoro, in presenza non di persone inabili al lavoro, bensì di persone disabili, che hanno pieno diritto di inserirsi nel mondo del lavoro.
The position of disabled people, although not expressly contemplated by the Constitution, appears however to have an adequate constitutional protection within the social justice programme outlined by our Fundamental Chart in favour of weak people. This programme is aimed to achieve the actual social inclusion of disabled people and, in particular, their useful job placement in the working world. According to this, the normative evolution of the legislation on employment rights of disabled people falls in a more general logic of multilevel governance of public policies about disability and it is characterised: on one side from non discrimination policies targeted to defeat, with specific protections, any form of direct discrimination in the workplace based on disability; and on the other side from measures of active working policy aimed to guarantee to disabled people, through forms of focused and encouraged job placement, not just a mere charity maintenance but the stipulation of a regular employment contract, not in presence of people who are incapacitated to work but in presence of disabled people, who are clearly entitled to enter the working world.
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