The description of Coketown by Charles Dickens in Hard Times (1854) becomes, nowadays, the description of the town of the Coke, one of the many symbols of the new power of economy and its ability to create a belief for our society. The “fact” is the [architectural] icon; the new religion is the product and its logo (including the headquarters). Dickens depicts a city that is fictitious, unnatural and meretricious, in which the man himself set up the scene. In this context, everybody moves with difficulty, but relatively protected. The superimposition of some keywords (italics) on the original text ought to show that, though the figurative quality of the city shifted so far, the alienation of the city user endures. This is a collage with words.

La città di Coketown raccontata da Charles Dickens in Tempi Difficili (1854) si adatta, al giorno d’oggi, alla descrizione della città della Coke, uno dei simboli del potere economico e la sua capacità di creare una nuova fede per la nostra società. Il “fatto” diventa l’icona [architettonica]; la nuova religione è il prodotto di massa con il suo logo (incluse le architetture di rappresentanza). Dickens delinea una città artefatta, innaturale e ingannevole nella quale l'uomo stesso ha creato e governato tale finzione. In questo contesto ognuno si muove con difficoltà, ma relativamente protetto. La sovrapposizione di alcune parole chiave (in corsivo) sul testo originale dimostrerebbe che, nonostante la qualità figurativa delle città sia notevolmente cambiata, l’alienazione di chi l’abita persiste senza mutazioni. Questo è un collage con le parole.

RESTA G (2014). Coke Town / Coke Town. STUDIO, 06, 88-93.

Coke Town / Coke Town

RESTA, GIUSEPPE
2014

Abstract

La città di Coketown raccontata da Charles Dickens in Tempi Difficili (1854) si adatta, al giorno d’oggi, alla descrizione della città della Coke, uno dei simboli del potere economico e la sua capacità di creare una nuova fede per la nostra società. Il “fatto” diventa l’icona [architettonica]; la nuova religione è il prodotto di massa con il suo logo (incluse le architetture di rappresentanza). Dickens delinea una città artefatta, innaturale e ingannevole nella quale l'uomo stesso ha creato e governato tale finzione. In questo contesto ognuno si muove con difficoltà, ma relativamente protetto. La sovrapposizione di alcune parole chiave (in corsivo) sul testo originale dimostrerebbe che, nonostante la qualità figurativa delle città sia notevolmente cambiata, l’alienazione di chi l’abita persiste senza mutazioni. Questo è un collage con le parole.
The description of Coketown by Charles Dickens in Hard Times (1854) becomes, nowadays, the description of the town of the Coke, one of the many symbols of the new power of economy and its ability to create a belief for our society. The “fact” is the [architectural] icon; the new religion is the product and its logo (including the headquarters). Dickens depicts a city that is fictitious, unnatural and meretricious, in which the man himself set up the scene. In this context, everybody moves with difficulty, but relatively protected. The superimposition of some keywords (italics) on the original text ought to show that, though the figurative quality of the city shifted so far, the alienation of the city user endures. This is a collage with words.
RESTA G (2014). Coke Town / Coke Town. STUDIO, 06, 88-93.
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