Il volume presenta una prima parte dei risultati del progetto di ricerca PRIN dal titolo “Il riconoscimento e la validazione delle competenze professionali ed esperienziali degli adulti che (ri)entrano all'Università, nella prospettiva dell'apprendimento permanente”. Risultati relativi alla ricognizione e definizione del quadro teorico, metodologico e politico di riferimento a livello internazionale. L'apprendimento e la valorizzazione delle competenze diventano centrali in un sistema educativo orientato al lifelong learning e che coinvolge anche le agenzie formative del ciclo secondario superiore quale è l'università. Il nuovo scenario economico e sociale enfatizza infatti gli apprendimenti individuali e le diverse forme e sedi dove questi avvengono. Nel dibattito nazionale ed internazionale è quindi crescente l'attenzione alle competenze acquisite non solo nei canali formali dell'educazione, ma anche nei luoghi di lavoro, nel volontariato o comunque nelle esperienze di vita. Il quadro di riferimento, relativo agli aspetti specifici del tema indagati dal progetto di ricerca PRIN, rinvia da una parte alle esigenze espresse a livello europeo nello spirito del Processo di Bologna di riorganizzazione complessiva dei sistemi di formazione universitaria. Da un’altra parte alla necessità di costruire una nuova sinergia tra università e territorio in materia di sviluppo delle conoscenze e competenze. In questo senso, le università possono e devono essere attori chiave per sviluppare azioni che promuovano l’allargamento dell’accesso e la formazione per tutto l’arco della vita, come nuova strategia formativa.

Di Rienzo P (a cura di). (2010). Il riconoscimento e la validazione degli apprendimenti non formali e informali nell’università. ROMA : Anicia.

Il riconoscimento e la validazione degli apprendimenti non formali e informali nell’università

DI RIENZO, Paolo
2010

Abstract

Il volume presenta una prima parte dei risultati del progetto di ricerca PRIN dal titolo “Il riconoscimento e la validazione delle competenze professionali ed esperienziali degli adulti che (ri)entrano all'Università, nella prospettiva dell'apprendimento permanente”. Risultati relativi alla ricognizione e definizione del quadro teorico, metodologico e politico di riferimento a livello internazionale. L'apprendimento e la valorizzazione delle competenze diventano centrali in un sistema educativo orientato al lifelong learning e che coinvolge anche le agenzie formative del ciclo secondario superiore quale è l'università. Il nuovo scenario economico e sociale enfatizza infatti gli apprendimenti individuali e le diverse forme e sedi dove questi avvengono. Nel dibattito nazionale ed internazionale è quindi crescente l'attenzione alle competenze acquisite non solo nei canali formali dell'educazione, ma anche nei luoghi di lavoro, nel volontariato o comunque nelle esperienze di vita. Il quadro di riferimento, relativo agli aspetti specifici del tema indagati dal progetto di ricerca PRIN, rinvia da una parte alle esigenze espresse a livello europeo nello spirito del Processo di Bologna di riorganizzazione complessiva dei sistemi di formazione universitaria. Da un’altra parte alla necessità di costruire una nuova sinergia tra università e territorio in materia di sviluppo delle conoscenze e competenze. In questo senso, le università possono e devono essere attori chiave per sviluppare azioni che promuovano l’allargamento dell’accesso e la formazione per tutto l’arco della vita, come nuova strategia formativa.
9788873466024
Di Rienzo P (a cura di). (2010). Il riconoscimento e la validazione degli apprendimenti non formali e informali nell’università. ROMA : Anicia.
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