Abbiamo messo a punto un progetto di innovazione didattica per la Psicologia generale in sede universitaria. L’attività ha comportato la costruzione e l’applicazione di filmati volti a favorire l’apprendimento di componenti sostanziali della disciplina. Gli argomenti hanno riguardato la psicologia della personalità, la percezione visiva, la psicologia ambientale e dell’arte, vari processi affettivi, ecc. I filmati realizzati hanno suscitato interesse e sono stati impiegati in Corsi di laurea triennali o specialistici; inoltre in varie Scuole di Specializzazione.Parallelamente abbiamo avviato indagini sulle relazioni tra l’impiego di questi dispositivi didattici, le emozioni attivate, i livelli di apprendimento ed altri effetti osservati negli allievi.Sull’impiego di videoregistrazioni nella didattica universitaria non è difficile trovare riscontri e riferimenti nella letteratura pertinente (Boyatzis, 1994; Kirsh, 1997). Il nostro contributo è centrato sul ruolo del materiale artistico quale ingrediente di pregio nella comunicazione volta a favorire la comprensione e il ricordo.L’allestimento dei filmati si giova delle moderne tecnologie informatiche, quali il programma applicativo per montaggio digitale Final Cut Pro 3. In funzione dell’argomento preordinato vengono scelte brevi sequenze videoregistrate tratte dal repertorio contemporaneo di opere di buon livello tecnico e artistico. Le sequenze ricavate vengono montate in successione, con opportuni intervalli, dissolvenze, ecc.; facendo premettere e seguire titolazioni, commenti scritti e parlati, accompagnamento musicale. I cortometraggi così realizzati, collocati su videocassette o DVD, vengono proiettati nell’ambito dei corsi, in aule attrezzate e debitamente oscurate. All’esposizione e alla fruizione fanno seguito operazioni di verifica psicologica che utilizzano scale bipolari di valutazione e questionari con domande aperte. I partecipanti sono adulti d’ambo i generi: studenti universitari in età dai 19 anni in avanti, afferenti a moduli didattici di Psicologia generale; o, ancora, laureati afferenti a Scuole di Specializzazione in discipline psicologiche e pedagogiche.Un primo esempio d’indagine è stato condotto utilizzando un cortometraggio centrato sulle caratteristiche di due patterns comportamentali interessanti per la psicologia della personalità e la psicologia della salute: i cosiddetti “Tipo A” e “Tipo B”. Il video è stato proiettato, con una breve introduzione, a piccoli gruppi indipendenti di Allievi, per un totale di 96 partecipanti con età media di a. 27;9 (Bonaiuto, Biasi & Cordellieri, 2002). Al termine della proiezione è stata proposta la compilazione d’una scheda di valutazione del filmato, con scale e domande inerenti alle qualità emotive, ad alcuni aspetti fisionomici e al valore estetico, nonché alle capacità informative attribuite. Sono stati inoltre registrati i contenuti appresi. I dati raccolti sono stati sottoposti alle opportune analisi statistiche e ad un lavoro interpretativo di tipo psicodinamico.Sia i punteggi oggettivi di apprendimento implicito (in funzione del numero di concetti pertinenti memorizzati), sia il potere informativo-istruttivo attribuito al filmato, risultano significativamente superiori.La soddisfazione motivazionale, che accompagna l’emozione estetica, facilita quindi l’acquisizione e l’introiezione di un maggior numero di contenuti, percepiti come positivi.

Biasi, V., Bonaiuto, P., & Cordellieri, P. (2004). La componente estetica nella comunicazione didattica. TD TECNOLOGIE DIDATTICHE, 1, 4-13.

La componente estetica nella comunicazione didattica

BIASCI, Valeria;
2004

Abstract

Abbiamo messo a punto un progetto di innovazione didattica per la Psicologia generale in sede universitaria. L’attività ha comportato la costruzione e l’applicazione di filmati volti a favorire l’apprendimento di componenti sostanziali della disciplina. Gli argomenti hanno riguardato la psicologia della personalità, la percezione visiva, la psicologia ambientale e dell’arte, vari processi affettivi, ecc. I filmati realizzati hanno suscitato interesse e sono stati impiegati in Corsi di laurea triennali o specialistici; inoltre in varie Scuole di Specializzazione.Parallelamente abbiamo avviato indagini sulle relazioni tra l’impiego di questi dispositivi didattici, le emozioni attivate, i livelli di apprendimento ed altri effetti osservati negli allievi.Sull’impiego di videoregistrazioni nella didattica universitaria non è difficile trovare riscontri e riferimenti nella letteratura pertinente (Boyatzis, 1994; Kirsh, 1997). Il nostro contributo è centrato sul ruolo del materiale artistico quale ingrediente di pregio nella comunicazione volta a favorire la comprensione e il ricordo.L’allestimento dei filmati si giova delle moderne tecnologie informatiche, quali il programma applicativo per montaggio digitale Final Cut Pro 3. In funzione dell’argomento preordinato vengono scelte brevi sequenze videoregistrate tratte dal repertorio contemporaneo di opere di buon livello tecnico e artistico. Le sequenze ricavate vengono montate in successione, con opportuni intervalli, dissolvenze, ecc.; facendo premettere e seguire titolazioni, commenti scritti e parlati, accompagnamento musicale. I cortometraggi così realizzati, collocati su videocassette o DVD, vengono proiettati nell’ambito dei corsi, in aule attrezzate e debitamente oscurate. All’esposizione e alla fruizione fanno seguito operazioni di verifica psicologica che utilizzano scale bipolari di valutazione e questionari con domande aperte. I partecipanti sono adulti d’ambo i generi: studenti universitari in età dai 19 anni in avanti, afferenti a moduli didattici di Psicologia generale; o, ancora, laureati afferenti a Scuole di Specializzazione in discipline psicologiche e pedagogiche.Un primo esempio d’indagine è stato condotto utilizzando un cortometraggio centrato sulle caratteristiche di due patterns comportamentali interessanti per la psicologia della personalità e la psicologia della salute: i cosiddetti “Tipo A” e “Tipo B”. Il video è stato proiettato, con una breve introduzione, a piccoli gruppi indipendenti di Allievi, per un totale di 96 partecipanti con età media di a. 27;9 (Bonaiuto, Biasi & Cordellieri, 2002). Al termine della proiezione è stata proposta la compilazione d’una scheda di valutazione del filmato, con scale e domande inerenti alle qualità emotive, ad alcuni aspetti fisionomici e al valore estetico, nonché alle capacità informative attribuite. Sono stati inoltre registrati i contenuti appresi. I dati raccolti sono stati sottoposti alle opportune analisi statistiche e ad un lavoro interpretativo di tipo psicodinamico.Sia i punteggi oggettivi di apprendimento implicito (in funzione del numero di concetti pertinenti memorizzati), sia il potere informativo-istruttivo attribuito al filmato, risultano significativamente superiori.La soddisfazione motivazionale, che accompagna l’emozione estetica, facilita quindi l’acquisizione e l’introiezione di un maggior numero di contenuti, percepiti come positivi.
Biasi, V., Bonaiuto, P., & Cordellieri, P. (2004). La componente estetica nella comunicazione didattica. TD TECNOLOGIE DIDATTICHE, 1, 4-13.
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