Diversi pupari (e con loro diversi studiosi) vorrebbero i pupi siciliani figli dei títeres spagnoli. Il 26° capitolo della seconda parte del Don Chisciotte di Cervantes dedicato al “Retablo di Maese Pedro” potrebbe dare sostegno a questa tesi. Il saggio non intende comprovare questa teoria, quanto cogliere una fratellanza artistica, un universo comune fatto attori di legno che attraversano strade, paesi e montagne, e recitano, in simbiosi con il pubblico, storie mitiche che il popolo conosce e ama.

Venturini, V. (2015). Le domande degli artisti. I “pupi” del “Don Chisciotte». TEATRO E STORIA, 36, 297-354.

Le domande degli artisti. I “pupi” del “Don Chisciotte»

VENTURINI, VALENTINA
2015

Abstract

Diversi pupari (e con loro diversi studiosi) vorrebbero i pupi siciliani figli dei títeres spagnoli. Il 26° capitolo della seconda parte del Don Chisciotte di Cervantes dedicato al “Retablo di Maese Pedro” potrebbe dare sostegno a questa tesi. Il saggio non intende comprovare questa teoria, quanto cogliere una fratellanza artistica, un universo comune fatto attori di legno che attraversano strade, paesi e montagne, e recitano, in simbiosi con il pubblico, storie mitiche che il popolo conosce e ama.
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