La compilazione dell’agenda dei lavori del Consiglio dei Diritti Umani viene condotta in via ordinaria, con particolare riferimento alla sessione principale che si tiene annualmente nel mese di marzo, inserendosi in essa alcuni temi (items) in ragione dell’elemento tematico o geografico. In questo processo sembra interessante analizzare il contributo fornito in via indiretta dagli Stati membri delle Nazioni Unite ancorché membri dell’Unione europea in una fase assolutamente preliminare, che si contraddistingue per il dibattito ed il coordinamento della posizione a 28 intanto nella sede di Bruxelles e poi a Ginevra, proprio nel corso dei lavori del Consiglio dei Diritti Umani. E’ in questa prospettiva che sono stati esaminati due temi specifici – uno tematico e l’altro geografico - sui quali la posizione UE-28 assume un determinato rilievo con lo scopo ultimo di rinnovare l’attenzione sui dossiers in funzione del rafforzamento della protezione dei diritti umani sul piano universale. Per il dossier tematico, la componente partecipativa non istituzionale, rafforzativa del binomio democrazia e diritti umani; per il dossier geografico, il rilancio della promozione dei diritti umani in Myanmar quale oggetto d’analisi dei meccanismi della Human Rights Machinery di Ginevra e della produzione normativa del Consiglio dei Diritti Umani.

Carletti, C. (2016). La 31^ sessione del Consiglio dei Diritti Umani: un approfondimento sulla rilevanza di alcuni dossier tematici e geografici, anche nella dimensione europea. ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI(1), 215-233.

La 31^ sessione del Consiglio dei Diritti Umani: un approfondimento sulla rilevanza di alcuni dossier tematici e geografici, anche nella dimensione europea

CARLETTI, CRISTIANA
2016

Abstract

La compilazione dell’agenda dei lavori del Consiglio dei Diritti Umani viene condotta in via ordinaria, con particolare riferimento alla sessione principale che si tiene annualmente nel mese di marzo, inserendosi in essa alcuni temi (items) in ragione dell’elemento tematico o geografico. In questo processo sembra interessante analizzare il contributo fornito in via indiretta dagli Stati membri delle Nazioni Unite ancorché membri dell’Unione europea in una fase assolutamente preliminare, che si contraddistingue per il dibattito ed il coordinamento della posizione a 28 intanto nella sede di Bruxelles e poi a Ginevra, proprio nel corso dei lavori del Consiglio dei Diritti Umani. E’ in questa prospettiva che sono stati esaminati due temi specifici – uno tematico e l’altro geografico - sui quali la posizione UE-28 assume un determinato rilievo con lo scopo ultimo di rinnovare l’attenzione sui dossiers in funzione del rafforzamento della protezione dei diritti umani sul piano universale. Per il dossier tematico, la componente partecipativa non istituzionale, rafforzativa del binomio democrazia e diritti umani; per il dossier geografico, il rilancio della promozione dei diritti umani in Myanmar quale oggetto d’analisi dei meccanismi della Human Rights Machinery di Ginevra e della produzione normativa del Consiglio dei Diritti Umani.
Carletti, C. (2016). La 31^ sessione del Consiglio dei Diritti Umani: un approfondimento sulla rilevanza di alcuni dossier tematici e geografici, anche nella dimensione europea. ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI(1), 215-233.
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