Nella configurazione iniziale della disciplina del diritto internazionale dei diritti umani, pur richiamando i principi basilari introdotti nei primi anni dalla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e più precisamente le fattispecie giuridiche enunciate nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dall’Assemblea generale il 10 dicembre 1948 con Risoluzione 217, i fondamentali trattati che hanno costituito in nuce il processo codificatorio della disciplina in parola sono stati i due Patti Internazionali sui diritti civili e politici, e sui diritti economici, sociali e culturali. Il percorso negoziale condotto in via parallela a partire dal 1966 e conclusosi soltanto dieci anni dopo, in conseguenza del raggiungimento del numero di firme e del deposito delle ratifiche richieste per l’entrata in vigore, esemplifica una timida attenzione degli Stati allora membri del sistema onusiano per il dispositivo dei due Patti e, soprattutto, per le modalità attraverso le quali la Human Rights Machinery di Ginevra avrebbe approntato il monitoraggio periodico in ordine all’attuazione concreta degli impegni assunti dalle Parti contraenti. Tutti gli aspetti ora menzionati meritano innanzitutto un’attenta riflessione, funzionale non soltanto per la piena comprensione del processo di costruzione del diritto internazionale dei diritti umani in termini di verifica del rispetto e della protezione dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, ma anche per la formulazione di apprezzamenti o di critiche circa la reale portata giuridica dei Patti Internazionali nella dimensione attuativa domestica. Questa riflessione è stata promossa nel dibattito di alto livello che si è tenuto nell’ambito dei lavori della 31^ Sessione ordinaria del Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, il 1° marzo 2016 con il coinvolgimento e l’interessante contributo, in qualità di relatori, dei membri dei Comitati di controllo dei due Patti, dei rappresentanti governativi della Federazione russa, di esperti accademici e di rappresentanti della società civile.

Carletti, C. (2016). UN BILANCIO CIRCA L’ATTUAZIONE DEI PATTI INTERNAZIONALI DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI CIVILI, POLITICI, ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NELLA CELEBRAZIONE DEL CINQUANTENARIO DALL’ENTRATA IN VIGORE. ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI(2), 398-404.

UN BILANCIO CIRCA L’ATTUAZIONE DEI PATTI INTERNAZIONALI DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI CIVILI, POLITICI, ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NELLA CELEBRAZIONE DEL CINQUANTENARIO DALL’ENTRATA IN VIGORE

CARLETTI, CRISTIANA
2016-01-01

Abstract

Nella configurazione iniziale della disciplina del diritto internazionale dei diritti umani, pur richiamando i principi basilari introdotti nei primi anni dalla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e più precisamente le fattispecie giuridiche enunciate nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dall’Assemblea generale il 10 dicembre 1948 con Risoluzione 217, i fondamentali trattati che hanno costituito in nuce il processo codificatorio della disciplina in parola sono stati i due Patti Internazionali sui diritti civili e politici, e sui diritti economici, sociali e culturali. Il percorso negoziale condotto in via parallela a partire dal 1966 e conclusosi soltanto dieci anni dopo, in conseguenza del raggiungimento del numero di firme e del deposito delle ratifiche richieste per l’entrata in vigore, esemplifica una timida attenzione degli Stati allora membri del sistema onusiano per il dispositivo dei due Patti e, soprattutto, per le modalità attraverso le quali la Human Rights Machinery di Ginevra avrebbe approntato il monitoraggio periodico in ordine all’attuazione concreta degli impegni assunti dalle Parti contraenti. Tutti gli aspetti ora menzionati meritano innanzitutto un’attenta riflessione, funzionale non soltanto per la piena comprensione del processo di costruzione del diritto internazionale dei diritti umani in termini di verifica del rispetto e della protezione dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, ma anche per la formulazione di apprezzamenti o di critiche circa la reale portata giuridica dei Patti Internazionali nella dimensione attuativa domestica. Questa riflessione è stata promossa nel dibattito di alto livello che si è tenuto nell’ambito dei lavori della 31^ Sessione ordinaria del Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, il 1° marzo 2016 con il coinvolgimento e l’interessante contributo, in qualità di relatori, dei membri dei Comitati di controllo dei due Patti, dei rappresentanti governativi della Federazione russa, di esperti accademici e di rappresentanti della società civile.
Carletti, C. (2016). UN BILANCIO CIRCA L’ATTUAZIONE DEI PATTI INTERNAZIONALI DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI CIVILI, POLITICI, ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI NELLA CELEBRAZIONE DEL CINQUANTENARIO DALL’ENTRATA IN VIGORE. ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI(2), 398-404.
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