Nello scenario evolutivo del sistema educativo italiano, fortemente diversificato per aree regionali e per tipo di istituzione scolastica, è necessario introdurre, e comunque consolidare, una ‘cultura progettuale’ nel background culturale del dirigente scolastico, come condizione preliminare, per dare concreta e coerente attuazione alle due grandi novità della legge 107/2015: l’introduzione del “Piano dell’offerta formativa” triennale e l’istituzione della dotazione dell’organico dell’autonomia, quali strumenti utili per la piena ed effettiva realizzazione dell’autonomia scolastica. In questa ottica, allo scopo di favorire un’efficace governance dell’istituzione scolastica autonoma, si tratta di delineare un preciso percorso metodologico, che preveda l’acquisizione e il consolidamento da parte del dirigente scolastico (e dello staff di collaboratori) di una serie di procedure di pianificazione organizzativa, assolutamente imprescindibili: a) l’individuazione di obiettivi didattici e organizzativi, coerenti con il contesto di riferimento (caratteristiche della popolazione scolastica e del territorio, potenzialità progettuali, didattiche e contenutistiche espresse dai docenti), il più possibile condivisi dai soggetti che li devono attuare; b) la pianificazione dell’attività, che si basi su di una gestione delle risorse (a partire dalle risorse umane), secondo i principi dell’efficacia e dell’efficienza, ma anche della valo rizzazione e dell’incentivazione delle potenzialità; c) il controllo dei risultati attraverso l’ausilio di strumenti (culturali e tecnici) e di indicatori di misurazione e valutazione; d) l’instaurazione e/o il consolidamento di un clima di collaborazione tra tutto il personale della scuola, pur nella distinzione dei ruoli istituzionali e professionali e nel rispetto delle reciproche responsabilità.

Antonio, C. (2016). Il ruolo del dirigente scolastico per una “Buona Scuola”. RIVISTA DELL'ISTRUZIONE, 1, 19-23.

Il ruolo del dirigente scolastico per una “Buona Scuola”

COCOZZA, ANTONIO
2016

Abstract

Nello scenario evolutivo del sistema educativo italiano, fortemente diversificato per aree regionali e per tipo di istituzione scolastica, è necessario introdurre, e comunque consolidare, una ‘cultura progettuale’ nel background culturale del dirigente scolastico, come condizione preliminare, per dare concreta e coerente attuazione alle due grandi novità della legge 107/2015: l’introduzione del “Piano dell’offerta formativa” triennale e l’istituzione della dotazione dell’organico dell’autonomia, quali strumenti utili per la piena ed effettiva realizzazione dell’autonomia scolastica. In questa ottica, allo scopo di favorire un’efficace governance dell’istituzione scolastica autonoma, si tratta di delineare un preciso percorso metodologico, che preveda l’acquisizione e il consolidamento da parte del dirigente scolastico (e dello staff di collaboratori) di una serie di procedure di pianificazione organizzativa, assolutamente imprescindibili: a) l’individuazione di obiettivi didattici e organizzativi, coerenti con il contesto di riferimento (caratteristiche della popolazione scolastica e del territorio, potenzialità progettuali, didattiche e contenutistiche espresse dai docenti), il più possibile condivisi dai soggetti che li devono attuare; b) la pianificazione dell’attività, che si basi su di una gestione delle risorse (a partire dalle risorse umane), secondo i principi dell’efficacia e dell’efficienza, ma anche della valo rizzazione e dell’incentivazione delle potenzialità; c) il controllo dei risultati attraverso l’ausilio di strumenti (culturali e tecnici) e di indicatori di misurazione e valutazione; d) l’instaurazione e/o il consolidamento di un clima di collaborazione tra tutto il personale della scuola, pur nella distinzione dei ruoli istituzionali e professionali e nel rispetto delle reciproche responsabilità.
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