Educating, as well known, is one of the most fascinating human actions but, at the same time, one of the most complex ones. In fact, an educational relationship has to do both with potentials and risks which cannot be distinguished clearly – except in the eyes of those who act irresponsibly. Through the analysis of two famous movies, Dead Poet’s Society, and Good Will Hunting –the author, in this article, discusses some issues concerning the awareness that teachers have (or should have) about the paradox inherent in the act of educating: aiming at self-determination of the student through education, while, at the same time, showing him/her how to achieve that goal. Like Narcissus, in love with his own reflection, the adult educator also runs the risk of wanting to reflect himself in the student, making him/her according to in his own image, in the conviction of acting for the own good of the student (for him and with him).

Educare, com’è noto, è una delle azioni umane più affascinanti ma, al tempo stesso, tra le più complesse. La relazione educativa, infatti, implica potenzialità e rischi che non sono – se non agli occhi di coloro che agiscono con scelleratezza – nettamente distinti. In questo articolo, l’autore – attraverso l’analisi di due noti film: L’attimo Fuggente (Dead Poet’s Society) e Will Hunting Genio Ribelle (Good Will Hunting) – affronta e argomenta alcune questioni che hanno a che vedere con la consapevolezza che gli insegnanti hanno (o, meglio, dovrebbero avere) in merito al paradosso insito nell’atto dell’educare: rendere l’allievo, attraverso l’azione educativa, libero di autodeterminarsi ma, al tempo stesso, indicargli la strada per raggiungere tale obiettivo. Come Narciso, innamorato della propria immagine riflessa, anche l’adulto educatore corre il rischio di volersi riflettere nell’allievo, di farlo a sua immagine e somiglianza, nella convinzione di agire per il suo bene (per lui e con lui).

Bocci, F. (2016). Quando Narciso sale in cattedra, ovvero del paradosso dell’educare. IAT JOURNAL (PRINT), 1(2), 95-105.

Quando Narciso sale in cattedra, ovvero del paradosso dell’educare

BOCCI, FABIO
2016

Abstract

Educare, com’è noto, è una delle azioni umane più affascinanti ma, al tempo stesso, tra le più complesse. La relazione educativa, infatti, implica potenzialità e rischi che non sono – se non agli occhi di coloro che agiscono con scelleratezza – nettamente distinti. In questo articolo, l’autore – attraverso l’analisi di due noti film: L’attimo Fuggente (Dead Poet’s Society) e Will Hunting Genio Ribelle (Good Will Hunting) – affronta e argomenta alcune questioni che hanno a che vedere con la consapevolezza che gli insegnanti hanno (o, meglio, dovrebbero avere) in merito al paradosso insito nell’atto dell’educare: rendere l’allievo, attraverso l’azione educativa, libero di autodeterminarsi ma, al tempo stesso, indicargli la strada per raggiungere tale obiettivo. Come Narciso, innamorato della propria immagine riflessa, anche l’adulto educatore corre il rischio di volersi riflettere nell’allievo, di farlo a sua immagine e somiglianza, nella convinzione di agire per il suo bene (per lui e con lui).
Educating, as well known, is one of the most fascinating human actions but, at the same time, one of the most complex ones. In fact, an educational relationship has to do both with potentials and risks which cannot be distinguished clearly – except in the eyes of those who act irresponsibly. Through the analysis of two famous movies, Dead Poet’s Society, and Good Will Hunting –the author, in this article, discusses some issues concerning the awareness that teachers have (or should have) about the paradox inherent in the act of educating: aiming at self-determination of the student through education, while, at the same time, showing him/her how to achieve that goal. Like Narcissus, in love with his own reflection, the adult educator also runs the risk of wanting to reflect himself in the student, making him/her according to in his own image, in the conviction of acting for the own good of the student (for him and with him).
Bocci, F. (2016). Quando Narciso sale in cattedra, ovvero del paradosso dell’educare. IAT JOURNAL (PRINT), 1(2), 95-105.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/307019
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact