Il contributo intende riflettere sulla configurazione assunta dalla relazione tra corpo e tecnologia audiovisiva alla luce delle modificazioni intervenute all’interno di tale orizzonte negli ultimi decenni, anche grazie all’avvento del digitale. Ciò a cui assistiamo oggi è infatti un’estremizzazione del rapporto tra la dimensione corporea e quella tecnologica che non riguarda solamente il livello della diegesi – com’è noto contraddistinta da una sempre più pervasiva tematica trans e postumana – ma soprattutto, più a monte, quello delle modalità realizzative connesse, più in generale, ad un rinnovato linguaggio narrativo. Il riferimento va in particolare al rapporto tra il corpo del cinema, inteso in questo caso come corpo del dispositivo di ripresa, e corpo umano, individuato in quello dell’operatore che è chiamato a relazionarsi con il primo al fine di produrre i tasselli visivi del racconto audiovisivo. Questa fondamentale relazione sembra trovarsi, nell’attuale fase tecnologica attraversata dal cinema e dai media audiovisivi più in generale, di fronte ad una radicalizzazione che, da un lato, si concretizza in una totale compenetrazione tra le parti e dall’altra, simmetricamente, in un completo scollamento tra i due termini in gioco.

Uva, C. (2016). Fuori e dentro il corpo. Embodiment e disincarnazioni tecnologiche all’origine delle nuove visualità, tra videogame e realtà. IMAGO, 12, 183-196.

Fuori e dentro il corpo. Embodiment e disincarnazioni tecnologiche all’origine delle nuove visualità, tra videogame e realtà

UVA, CHRISTIAN
2016-01-01

Abstract

Il contributo intende riflettere sulla configurazione assunta dalla relazione tra corpo e tecnologia audiovisiva alla luce delle modificazioni intervenute all’interno di tale orizzonte negli ultimi decenni, anche grazie all’avvento del digitale. Ciò a cui assistiamo oggi è infatti un’estremizzazione del rapporto tra la dimensione corporea e quella tecnologica che non riguarda solamente il livello della diegesi – com’è noto contraddistinta da una sempre più pervasiva tematica trans e postumana – ma soprattutto, più a monte, quello delle modalità realizzative connesse, più in generale, ad un rinnovato linguaggio narrativo. Il riferimento va in particolare al rapporto tra il corpo del cinema, inteso in questo caso come corpo del dispositivo di ripresa, e corpo umano, individuato in quello dell’operatore che è chiamato a relazionarsi con il primo al fine di produrre i tasselli visivi del racconto audiovisivo. Questa fondamentale relazione sembra trovarsi, nell’attuale fase tecnologica attraversata dal cinema e dai media audiovisivi più in generale, di fronte ad una radicalizzazione che, da un lato, si concretizza in una totale compenetrazione tra le parti e dall’altra, simmetricamente, in un completo scollamento tra i due termini in gioco.
Uva, C. (2016). Fuori e dentro il corpo. Embodiment e disincarnazioni tecnologiche all’origine delle nuove visualità, tra videogame e realtà. IMAGO, 12, 183-196.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/307210
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