La regola dell’interpretatio contra stipulatorem di cui all’art. 1370 c.c. (più ampia di quella dell’art. 35 cod. cons., che agisce solo nei confronti del professionista) prescrive, a carico di chi prende l’iniziativa della dichiarazione negoziale, di evitare la redazione di proposizioni linguistiche ambigue. Questa regola è presente nei codici, come nel common law ed anche nel soft law e si estrinseca nel dovere reciproco di clare loqui, da un lato, e honeste intelligere, dall’altro. Il diritto europeo dei contratti ha recepito il principio attraverso la nozione di “informazione qualificata e obbligatoria”: la redazione di una clausola non trasparente, quindi, può essere sanzionata con l’attribuzione ad essa del significato sfavorevole al predisponente, oppure con la sua inefficacia e conseguente applicabilità al caso controverso della disciplina dispositiva. Fatto salvo, in entrambi i casi, il diritto al risarcimento dell’ulteriore danno.

Ettore, B. (2017). Interpretatio contra proferentem e trasparenza contrattuale. CONTRATTO E IMPRESA(1), 194-232.

Interpretatio contra proferentem e trasparenza contrattuale

BATTELLI, ETTORE
2017

Abstract

La regola dell’interpretatio contra stipulatorem di cui all’art. 1370 c.c. (più ampia di quella dell’art. 35 cod. cons., che agisce solo nei confronti del professionista) prescrive, a carico di chi prende l’iniziativa della dichiarazione negoziale, di evitare la redazione di proposizioni linguistiche ambigue. Questa regola è presente nei codici, come nel common law ed anche nel soft law e si estrinseca nel dovere reciproco di clare loqui, da un lato, e honeste intelligere, dall’altro. Il diritto europeo dei contratti ha recepito il principio attraverso la nozione di “informazione qualificata e obbligatoria”: la redazione di una clausola non trasparente, quindi, può essere sanzionata con l’attribuzione ad essa del significato sfavorevole al predisponente, oppure con la sua inefficacia e conseguente applicabilità al caso controverso della disciplina dispositiva. Fatto salvo, in entrambi i casi, il diritto al risarcimento dell’ulteriore danno.
Ettore, B. (2017). Interpretatio contra proferentem e trasparenza contrattuale. CONTRATTO E IMPRESA(1), 194-232.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/316832
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