L’architetto Mario Panizza ha esposto all’Ambasciata del Brasile in Roma dall’8 al 29 Aprile 2016 una serie di opere raccolte in una mostra dal titolo: «Sotto ogni passo: figure, sagome e tombini». Viene illustrata una selezione di riproduzioni grafiche di tombini di diversi Paesi del mondo: si tratta di dipinti, acrilico su tela, che riproducono con accuratezza esemplari realizzati su ghisa, opere di maestri pittori o anche incisioni con decorazioni, simboli e geometrie astratte. Nell’opera di Panizza cogliamo una sollecitazione a guardare in modo diverso e innovativo ai nostri ambienti urbani, a rivalutare ciò che parrebbe – ad uno sguardo superficiale – solo un dettaglio marginale e che invece già è segno e simbolo di una cultura stratificata. Si coglie altresì un tentativo di sottolineare, a livello esplicito e implicito, la necessità di un diverso e più equilibrato rapporto tra l’essere umano e gli elementi naturali dell’ambiente, un rapporto che vede l’uomo come uno degli elementi della natura stessa, parte di un tutto unico, interdipendente e armonico. La stretta connessione tra i simboli della lenta azione della natura e gli elementi concreti dell’opera umana, in tutte le forme che essa assume, diviene quindi un tratto caratterizzante del lavoro di Panizza.

Biasci, V., Carrus, G. (2016). Le opere di Mario Panizza. La mostra: «Sotto ogni passo: figure, sagome e tombini». JOURNAL OF EDUCATIONAL, CULTURAL AND PSYCHOLOGICAL STUDIES, 13, 219-226 [10.7358/ecps-2016-013-bias].

Le opere di Mario Panizza. La mostra: «Sotto ogni passo: figure, sagome e tombini»

BIASCI, Valeria;CARRUS, GIUSEPPE
2016

Abstract

L’architetto Mario Panizza ha esposto all’Ambasciata del Brasile in Roma dall’8 al 29 Aprile 2016 una serie di opere raccolte in una mostra dal titolo: «Sotto ogni passo: figure, sagome e tombini». Viene illustrata una selezione di riproduzioni grafiche di tombini di diversi Paesi del mondo: si tratta di dipinti, acrilico su tela, che riproducono con accuratezza esemplari realizzati su ghisa, opere di maestri pittori o anche incisioni con decorazioni, simboli e geometrie astratte. Nell’opera di Panizza cogliamo una sollecitazione a guardare in modo diverso e innovativo ai nostri ambienti urbani, a rivalutare ciò che parrebbe – ad uno sguardo superficiale – solo un dettaglio marginale e che invece già è segno e simbolo di una cultura stratificata. Si coglie altresì un tentativo di sottolineare, a livello esplicito e implicito, la necessità di un diverso e più equilibrato rapporto tra l’essere umano e gli elementi naturali dell’ambiente, un rapporto che vede l’uomo come uno degli elementi della natura stessa, parte di un tutto unico, interdipendente e armonico. La stretta connessione tra i simboli della lenta azione della natura e gli elementi concreti dell’opera umana, in tutte le forme che essa assume, diviene quindi un tratto caratterizzante del lavoro di Panizza.
Biasci, V., Carrus, G. (2016). Le opere di Mario Panizza. La mostra: «Sotto ogni passo: figure, sagome e tombini». JOURNAL OF EDUCATIONAL, CULTURAL AND PSYCHOLOGICAL STUDIES, 13, 219-226 [10.7358/ecps-2016-013-bias].
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