C’erano una volta le linee guida della commissione europea per la “sfida” dell’invecchiamento: sostegno all’immigrazione, aumento dei tassi di occupazione delle donne e degli over 55 e l’innalzamento dei tassi di fecondità. Appariva fondamentale dare sostegno alle donne, schiacciate dalla responsabilità di mettere al mondo figli, di lavorare di più e di occuparsi degli anziani della famiglia. Gli economisti dicono che la crisi passerà in pochi anni, ma in campo demografico cosa succederà? I flussi migratori rallentano, forse gli immigrati disoccupati e che hanno maggiori difficoltà nel trovare un lavoro se ne stanno andando; i tassi di disoccupazione giovanile e quelli femminili sono quasi ai massimi storici; i matrimoni, in Italia preludio della fecondità, sono diminuiti. Come possiamo pensare che le giovani donne, disoccupate o precarie, con delle aspettative economiche diminuite per la crisi, decidano di fare un numero di figli superiore a quello delle generazioni precedenti dal momento che la ripresa della fecondità - con le misure per sostenere questa ripresa - veniva indicata come la vera “soluzione” all’invecchiamento? Cosa succederà all’invecchiamento italiano dopo la crisi? L’intento del lavoro è quello di esaminare le dinamiche, prima e dopo la crisi, delle variabili considerate nelle linee guida della Commissione Europea e di provare a ragionare sul futuro.

Reynaud, C., Miccoli, S., & Basso, S. (2015). Stiamo perdendo la sfida dell’invecchiamento?. In Salvini S. (a cura di), Longevità, Vecchiaia e Salute (pp. 83-86). Firenze : Associazione Neodemos.

Stiamo perdendo la sfida dell’invecchiamento?

Reynaud, C.;MICCOLI, SARA;
2015

Abstract

C’erano una volta le linee guida della commissione europea per la “sfida” dell’invecchiamento: sostegno all’immigrazione, aumento dei tassi di occupazione delle donne e degli over 55 e l’innalzamento dei tassi di fecondità. Appariva fondamentale dare sostegno alle donne, schiacciate dalla responsabilità di mettere al mondo figli, di lavorare di più e di occuparsi degli anziani della famiglia. Gli economisti dicono che la crisi passerà in pochi anni, ma in campo demografico cosa succederà? I flussi migratori rallentano, forse gli immigrati disoccupati e che hanno maggiori difficoltà nel trovare un lavoro se ne stanno andando; i tassi di disoccupazione giovanile e quelli femminili sono quasi ai massimi storici; i matrimoni, in Italia preludio della fecondità, sono diminuiti. Come possiamo pensare che le giovani donne, disoccupate o precarie, con delle aspettative economiche diminuite per la crisi, decidano di fare un numero di figli superiore a quello delle generazioni precedenti dal momento che la ripresa della fecondità - con le misure per sostenere questa ripresa - veniva indicata come la vera “soluzione” all’invecchiamento? Cosa succederà all’invecchiamento italiano dopo la crisi? L’intento del lavoro è quello di esaminare le dinamiche, prima e dopo la crisi, delle variabili considerate nelle linee guida della Commissione Europea e di provare a ragionare sul futuro.
978-88-941008-8-4
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/318625
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