In the last fifty years, the boundaries of archaeological research have been considerably enlarged, while the excavation methods have been perfected to bring to light, with maximum scientific rigor, extraordinary finds of ancient times. However, the excitement of discovery was generally followed by the concern about the preservation of those remains. Once unearthed, those artefacts degrade much faster than if they had stayed underground and simultaneously pose the problem of their comprehension and of their interpretation. How to maintain them? How to protect them? Which are the limits? These are some of the open questions that are investigated, departing from a selection of interesting experiences for the most part carried out in other countries, that demonstrate how architecture is able to provide a useful contribution not only to the preservation and the interpretation of the archaeological heritage, but also to become an active part in the historical development of the sites.

Negli ultimi cinquant'anni, i confini della ricerca archeologica sono stati notevolmente ampliati, mentre i metodi di scavo sono stati perfezionati per portare alla luce, con il massimo rigore scientifico, straordinari reperti di tempi antichi. Tuttavia, l'eccitazione della scoperta è stata generalmente seguita dalla preoccupazione per la conservazione di quei resti. Una volta riportati alla luce, questi artefatti si degradano molto più rapidamente di quanto non si sarebbero danneggiati se fossero rimasti sottoterra e pongono, contemporaneamente, il problema della loro comprensione e della loro interpretazione. Come mantenerli? Come proteggerli? Quali sono i limiti? Queste sono alcune delle domande aperte che vengono approfondite nel testo, partendo da una selezione di esperienze interessanti e per la maggior parte svolte in altri paesi, che dimostrano come l'architettura sia in grado di fornire un utile contributo non solo alla conservazione e l'interpretazione del patrimonio archeologico, ma anche a diventare parte attiva nello sviluppo storico dei luoghi.

SEGARRA LAGUNES, M.M. (2017). Architettura per l'archeologia. RASSEGNA DI ARCHITETTURA E URBANISTICA, 151, 8-17.

Architettura per l'archeologia

SEGARRA LAGUNES, MARIA MARGARITA
2017-01-01

Abstract

Negli ultimi cinquant'anni, i confini della ricerca archeologica sono stati notevolmente ampliati, mentre i metodi di scavo sono stati perfezionati per portare alla luce, con il massimo rigore scientifico, straordinari reperti di tempi antichi. Tuttavia, l'eccitazione della scoperta è stata generalmente seguita dalla preoccupazione per la conservazione di quei resti. Una volta riportati alla luce, questi artefatti si degradano molto più rapidamente di quanto non si sarebbero danneggiati se fossero rimasti sottoterra e pongono, contemporaneamente, il problema della loro comprensione e della loro interpretazione. Come mantenerli? Come proteggerli? Quali sono i limiti? Queste sono alcune delle domande aperte che vengono approfondite nel testo, partendo da una selezione di esperienze interessanti e per la maggior parte svolte in altri paesi, che dimostrano come l'architettura sia in grado di fornire un utile contributo non solo alla conservazione e l'interpretazione del patrimonio archeologico, ma anche a diventare parte attiva nello sviluppo storico dei luoghi.
In the last fifty years, the boundaries of archaeological research have been considerably enlarged, while the excavation methods have been perfected to bring to light, with maximum scientific rigor, extraordinary finds of ancient times. However, the excitement of discovery was generally followed by the concern about the preservation of those remains. Once unearthed, those artefacts degrade much faster than if they had stayed underground and simultaneously pose the problem of their comprehension and of their interpretation. How to maintain them? How to protect them? Which are the limits? These are some of the open questions that are investigated, departing from a selection of interesting experiences for the most part carried out in other countries, that demonstrate how architecture is able to provide a useful contribution not only to the preservation and the interpretation of the archaeological heritage, but also to become an active part in the historical development of the sites.
SEGARRA LAGUNES, M.M. (2017). Architettura per l'archeologia. RASSEGNA DI ARCHITETTURA E URBANISTICA, 151, 8-17.
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