Video representations of terrorism before and after digital shift are the main topic of this interdisciplinary paper. 9/11 is here considered as a turning point from a millennium to another and the ending of a monopoly of professional media in delivering visual contents. Furthermore relationships between the present visual culture and representations of martyrdom and agony in Western art are considered. The final part deals with audio-visual production of ISIL, making profit of the universal spread of internet social networks so to deliver propaganda to its Western target, young Islamic who could become “foreign fighters”. The analysis point out how Hollywood production routines and skills are applied to the making of a new Islamic aggressive imagery.

L’articolo affronta in una prospettiva interdisciplinare le rappresentazioni del terrorismo prima e dopo il digitale. Considera l’11 settembre 2001 uno spartiacque fra una rappresentazione esclusivamente mediale e professionale degli eventi e la loro rappresentazione digitale, con l’intervento attivo e produttivo dei testimoni oculari e della gente comune attraverso i social network. Affronta inoltre le relazioni tra questa cultura visuale e le rappresentazioni del martirio e del supplizio sedimentate nella storia dell’arte occidentale. Si sofferma infine sulla produzione audiovisiva dell’ISIS, che curva forme rappresentative hollywoodiane sulle esigenze di propaganda e di proselitismo in Europa, proprie di questa formazione terroristica.

Menduni, E., DI STEFANO, C., & Schiera, T. (2017). I video del terrorismo, dall’11 settembre 2001 all’ISIS. Un itinerario interdisciplinare. SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE(54), 102-116.

I video del terrorismo, dall’11 settembre 2001 all’ISIS. Un itinerario interdisciplinare

MENDUNI, Enrico;DI STEFANO, CHIARA;
2017

Abstract

L’articolo affronta in una prospettiva interdisciplinare le rappresentazioni del terrorismo prima e dopo il digitale. Considera l’11 settembre 2001 uno spartiacque fra una rappresentazione esclusivamente mediale e professionale degli eventi e la loro rappresentazione digitale, con l’intervento attivo e produttivo dei testimoni oculari e della gente comune attraverso i social network. Affronta inoltre le relazioni tra questa cultura visuale e le rappresentazioni del martirio e del supplizio sedimentate nella storia dell’arte occidentale. Si sofferma infine sulla produzione audiovisiva dell’ISIS, che curva forme rappresentative hollywoodiane sulle esigenze di propaganda e di proselitismo in Europa, proprie di questa formazione terroristica.
Video representations of terrorism before and after digital shift are the main topic of this interdisciplinary paper. 9/11 is here considered as a turning point from a millennium to another and the ending of a monopoly of professional media in delivering visual contents. Furthermore relationships between the present visual culture and representations of martyrdom and agony in Western art are considered. The final part deals with audio-visual production of ISIL, making profit of the universal spread of internet social networks so to deliver propaganda to its Western target, young Islamic who could become “foreign fighters”. The analysis point out how Hollywood production routines and skills are applied to the making of a new Islamic aggressive imagery.
Menduni, E., DI STEFANO, C., & Schiera, T. (2017). I video del terrorismo, dall’11 settembre 2001 all’ISIS. Un itinerario interdisciplinare. SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE(54), 102-116.
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