La testa in marmo conservata nel Museo Civico di Albano e proveniente dalla villa romana in località 'Cavallacci', è stata interpretata come un ritratto di Tiberio Gemello. In realtà ci sono dettagli sia nella particolare tecnica di lavorazione, sia nell'iconografia del personaggio che fanno propendere per una diversa identificazione del pezzo. Il confronto con ritratti di Lucio Cesare, in particolare, restituisce una raffigurazione mitizzata del giovane principe assimilata alla figura di Ascanio. La produzione di questo importante reperto si colloca quindi nel clima di ripresa letteraria del mito troiano delle origini di Roma, sponsorizzata da Augusto.

Calcani, G. (2018). IL PRESUNTO RITRATTO DI TIBERIO GEMELLO AL MUSEO CIVICO DI ALBANO. BOLLETTINO D'ARTE(32 ottobre-dicembre 2016), 1-8.

IL PRESUNTO RITRATTO DI TIBERIO GEMELLO AL MUSEO CIVICO DI ALBANO

CALCANI, Giuliana
2018

Abstract

La testa in marmo conservata nel Museo Civico di Albano e proveniente dalla villa romana in località 'Cavallacci', è stata interpretata come un ritratto di Tiberio Gemello. In realtà ci sono dettagli sia nella particolare tecnica di lavorazione, sia nell'iconografia del personaggio che fanno propendere per una diversa identificazione del pezzo. Il confronto con ritratti di Lucio Cesare, in particolare, restituisce una raffigurazione mitizzata del giovane principe assimilata alla figura di Ascanio. La produzione di questo importante reperto si colloca quindi nel clima di ripresa letteraria del mito troiano delle origini di Roma, sponsorizzata da Augusto.
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