The definition of “digital narcissism” according to a number of researches indicates a set of communication practices – egosurfing, blogs, and selfies – typical of 2.0 universe and based on a self-centeredness so pronounced as to appear pathological. That is, digital technologies lead in fact to an illusion of sociality actually concealing a multitude of solitudes not communicating with each other. In particular, the selfie, which is designed and built specifically to be shared by other people, celebrates the triumph of something ephemeral as well as an hedonistic worship of appearing. The proliferation of pathologies such as depression, voyeurism, hypochondria, and obsessive compulsive disorder go together with the emerging of these “digital fashions”. Is that really so? Or narcissism is instead confused with a set of media strategies of self-promotion to which the consumer and show-biz society pushes us, in order to be socially desirable and “commercially” appealing?

Con la definizione “narcisismo digitale” alcuni filoni di ricerca indicano un insieme di pratiche comunicative – egosurfing, blog, selfie – tipiche dell’universo 2.0 e fondate su un egocentrismo così accentuato da apparire patologico. Le tecnologie digitali, cioè, avrebbero determinato una condizione illusoria di socialità che nasconde in realtà una moltitudine di solitudini non comunicanti. In particolare il selfie, pensato e realizzato esplicitamente per essere condiviso da altre persone, celebrerebbe il trionfo dell’effimero e il culto edonistico dell’immagine. Il proliferare di patologie come depressione, voyeurismo, ipocondria, disordine ossessivo compulsivo farebbe da corollario all’affermarsi di queste “mode digitali”. È effettivamente così oppure si scambia per narcisismo un insieme di strategie mediatiche di autopromozione “manageriale” del Sé verso le quali la società dei consumi e dello spettacolo ci spinge per essere socialmente desiderabili e “commercialmente” appetibili?

Zona, U. (2015). Narcissus on the net. Narcisismo digitale e seduzione della merce. IAT JOURNAL (PRINT), 101-111.

Narcissus on the net. Narcisismo digitale e seduzione della merce

Zona Umberto
2015

Abstract

The definition of “digital narcissism” according to a number of researches indicates a set of communication practices – egosurfing, blogs, and selfies – typical of 2.0 universe and based on a self-centeredness so pronounced as to appear pathological. That is, digital technologies lead in fact to an illusion of sociality actually concealing a multitude of solitudes not communicating with each other. In particular, the selfie, which is designed and built specifically to be shared by other people, celebrates the triumph of something ephemeral as well as an hedonistic worship of appearing. The proliferation of pathologies such as depression, voyeurism, hypochondria, and obsessive compulsive disorder go together with the emerging of these “digital fashions”. Is that really so? Or narcissism is instead confused with a set of media strategies of self-promotion to which the consumer and show-biz society pushes us, in order to be socially desirable and “commercially” appealing?
Con la definizione “narcisismo digitale” alcuni filoni di ricerca indicano un insieme di pratiche comunicative – egosurfing, blog, selfie – tipiche dell’universo 2.0 e fondate su un egocentrismo così accentuato da apparire patologico. Le tecnologie digitali, cioè, avrebbero determinato una condizione illusoria di socialità che nasconde in realtà una moltitudine di solitudini non comunicanti. In particolare il selfie, pensato e realizzato esplicitamente per essere condiviso da altre persone, celebrerebbe il trionfo dell’effimero e il culto edonistico dell’immagine. Il proliferare di patologie come depressione, voyeurismo, ipocondria, disordine ossessivo compulsivo farebbe da corollario all’affermarsi di queste “mode digitali”. È effettivamente così oppure si scambia per narcisismo un insieme di strategie mediatiche di autopromozione “manageriale” del Sé verso le quali la società dei consumi e dello spettacolo ci spinge per essere socialmente desiderabili e “commercialmente” appetibili?
Zona, U. (2015). Narcissus on the net. Narcisismo digitale e seduzione della merce. IAT JOURNAL (PRINT), 101-111.
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