la Human Rights Machinery delle Nazioni Unite a Ginevra è stata sia progressivamente incrementata nel numero degli organismi individuali e collegiali, permanenti e semi-permanenti, che la costituiscono sia gradualmente corretta al fine di assicurarne una reale efficacia per la promozione e la protezione dei diritti umani. Il sistema si presenta, ad oggi, molto complesso ed è insito nel suo stesso funzionamento il rischio di depotenziarlo a causa della possibile sovrapposizione delle competenze degli organismi operativi: ciò rileva non soltanto in ordine alla necessità di assicurare un apprezzabile ed efficiente utilizzo di risorse umane e finanziarie – le seconde oramai sempre più scarse, ma anche alle eventuali prospettive di analisi e di valutazione della condizione tematica o geografica di determinate fattispecie di diritti, talora non del tutto complementari se lette in funzione dei principi della universalità, indivisibilità, interdipendenza ed interconnessione così come sanciti nella Dichiarazione e nel Programma d’Azione della Conferenza mondiale di Vienna del 1993. L’opportunità di effettuare una valutazione complessiva circa il funzionamento della Human Rights Machinery, unita alla possibilità di apportare appositi correttivi per rafforzare il sistema in termini di prevenzione, promozione, protezione e ‘repressione’ tecnico-politica conseguente la violazione dei diritti umani nei molteplici contesti tematici e geografici di riferimento, è oggetto di questo contributo.

Carletti, C. (2018). I meccanismi di monitoraggio periodico della Human Rights Machinery delle Nazioni Unite: possibili margini di miglioramento?. ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI, 2, 249-257.

I meccanismi di monitoraggio periodico della Human Rights Machinery delle Nazioni Unite: possibili margini di miglioramento?

Cristiana Carletti
2018

Abstract

la Human Rights Machinery delle Nazioni Unite a Ginevra è stata sia progressivamente incrementata nel numero degli organismi individuali e collegiali, permanenti e semi-permanenti, che la costituiscono sia gradualmente corretta al fine di assicurarne una reale efficacia per la promozione e la protezione dei diritti umani. Il sistema si presenta, ad oggi, molto complesso ed è insito nel suo stesso funzionamento il rischio di depotenziarlo a causa della possibile sovrapposizione delle competenze degli organismi operativi: ciò rileva non soltanto in ordine alla necessità di assicurare un apprezzabile ed efficiente utilizzo di risorse umane e finanziarie – le seconde oramai sempre più scarse, ma anche alle eventuali prospettive di analisi e di valutazione della condizione tematica o geografica di determinate fattispecie di diritti, talora non del tutto complementari se lette in funzione dei principi della universalità, indivisibilità, interdipendenza ed interconnessione così come sanciti nella Dichiarazione e nel Programma d’Azione della Conferenza mondiale di Vienna del 1993. L’opportunità di effettuare una valutazione complessiva circa il funzionamento della Human Rights Machinery, unita alla possibilità di apportare appositi correttivi per rafforzare il sistema in termini di prevenzione, promozione, protezione e ‘repressione’ tecnico-politica conseguente la violazione dei diritti umani nei molteplici contesti tematici e geografici di riferimento, è oggetto di questo contributo.
Carletti, C. (2018). I meccanismi di monitoraggio periodico della Human Rights Machinery delle Nazioni Unite: possibili margini di miglioramento?. ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI, 2, 249-257.
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