The paper presents the results of a pilot collective read- ing experience with a small group of female inmates of the Roman correctional facility “Rebibbia”. This experience took place inside the Female Institute’s library with the aim of acknowledging the beneficial effects of books and reading in a penitentiary context, both on an individual and a group level. The use of special texts like silent books or wordless picture books and the methodology employed qualified this experiment as an educational journey which needs to be systematized and replicated, so as to set off a reflection upon the role of education in jail, one of the places where the risk of depersonalization and dehumanization is highest.

L'articolo restituisce gli esiti di un’esperienza pilota di lettura collettiva con un gruppo ristretto di donne detenute che si è svolta presso i locali della biblioteca dell’Istituto Femminile della Casa Circondariale di Roma Rebibbia, per valorizzare gli effetti benefici dei libri e della lettura nel contesto penitenziario a li- vello individuale e collettivo. L’utilizzo di testi speciali quali i silent books o wordless picture book e la metodologia utilizzata hanno quali- ficato questa sperimentazione come un percorso educativo da sistematizzare e replicare, avviando la riflessione sul ruolo della pedagogia in uno dei luoghi, il carcere, più a rischio di spersonalizzazione e disumanizzazione.

Zizioli, E. (2018). "Una stanza tutta per noi". Letture collettive al "Femminile". I PROBLEMI DELLA PEDAGOGIA, LXIV (2), 331-349.

"Una stanza tutta per noi". Letture collettive al "Femminile"

Zizioli E.
2018

Abstract

L'articolo restituisce gli esiti di un’esperienza pilota di lettura collettiva con un gruppo ristretto di donne detenute che si è svolta presso i locali della biblioteca dell’Istituto Femminile della Casa Circondariale di Roma Rebibbia, per valorizzare gli effetti benefici dei libri e della lettura nel contesto penitenziario a li- vello individuale e collettivo. L’utilizzo di testi speciali quali i silent books o wordless picture book e la metodologia utilizzata hanno quali- ficato questa sperimentazione come un percorso educativo da sistematizzare e replicare, avviando la riflessione sul ruolo della pedagogia in uno dei luoghi, il carcere, più a rischio di spersonalizzazione e disumanizzazione.
The paper presents the results of a pilot collective read- ing experience with a small group of female inmates of the Roman correctional facility “Rebibbia”. This experience took place inside the Female Institute’s library with the aim of acknowledging the beneficial effects of books and reading in a penitentiary context, both on an individual and a group level. The use of special texts like silent books or wordless picture books and the methodology employed qualified this experiment as an educational journey which needs to be systematized and replicated, so as to set off a reflection upon the role of education in jail, one of the places where the risk of depersonalization and dehumanization is highest.
Zizioli, E. (2018). "Una stanza tutta per noi". Letture collettive al "Femminile". I PROBLEMI DELLA PEDAGOGIA, LXIV (2), 331-349.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/347116
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