L’apprendimento permanente (o lifelong learning) nella formazione superiore si pone come nuovo topos di indubbio rilievo, nel panorama internazionale e nazionale, che sollecita un rinnovamento dei paradigmi di riferimento - in particolare per quanto attiene al sistema universitario, oggetto principale del presente contributo - non più adeguati ai problemi che le società della post-modernità presentano. La prospettiva del corso della vita e del lifelong learning apre potenzialità e orizzonti nuovi per l’istruzione e la formazione superiore e al tempo stesso fa emergere la necessità di profondi cambiamenti sul piano teorico e su quello operativo, nel campo pedagogico e della stessa formazione in età adulta. La trasformazione dei paradigmi di riferimento a partire dall’adozione di una prospettiva di lifelong learning, implica una riflessione critica sul concetto di apprendimento, che può divienire una risorsa cardine per favorire un cambiamento radicale dei sistemi di istruzione e di formazione, in particolare quelli universitari, in una prospettiva di innovazione del ruolo e della funzione dei sistemi stessi. Tale prospettiva viene ricondotta in particolare alla centralità assunta dall’apprendimento in ogni contesto sociale e di vita in cui le varie forme di sapere, le conoscenze e le competenze costituiscono sempre più risorse primarie per gli individui e le collettività, anche rispetto alle esigenze legate al rapido invecchiamento della popolazione. Nella direzione di senso indicata, l’apprendimento acquisisce un’importanza ecologica all’interno di una concezione sistemico-relazionale, si configura come processo fondamentale dei sistemi viventi e si presenta come risorsa cardine per lo sviluppo individuale, sociale e culturale. L’apprendimento, come categoria di interesse per i pedagogisti, i primatologi, gli antropologi, concerne i processi plastici di formazione e di costruzione della cultura delle società che viviamo. La sfida dell’apprendimento, inteso nell’orizzonte di senso qui adottato, si pone come costitutiva questione pedagogica, per i contesti educativo-formativi dell’età adulta, che interessa, complessivamente, le dimensioni dell’individuo, della società, della cultura, della coesistenza planetaria: in altre parole, del sistema vivente. Ciò considerato e onde evitare i rischi di fraintendimenti, l’interpretazione che si vuole presentare fa riferimento in maniera molto netta alla lettura formativista e umanista del lifelong learning, inteso come espansione delle libertà sostanziali godute dagli esseri umani .

DI RIENZO, P. (2018). Università e terza missione: una nuova prospettiva di sviluppo possibile?. In Paolo Federighi (a cura di), Educazione in età adulta. Ricerche, politiche, luoghi e professioni (pp. 5-409). Firenze : Firenze University Press.

Università e terza missione: una nuova prospettiva di sviluppo possibile?

Di Rienzo Paolo
2018

Abstract

L’apprendimento permanente (o lifelong learning) nella formazione superiore si pone come nuovo topos di indubbio rilievo, nel panorama internazionale e nazionale, che sollecita un rinnovamento dei paradigmi di riferimento - in particolare per quanto attiene al sistema universitario, oggetto principale del presente contributo - non più adeguati ai problemi che le società della post-modernità presentano. La prospettiva del corso della vita e del lifelong learning apre potenzialità e orizzonti nuovi per l’istruzione e la formazione superiore e al tempo stesso fa emergere la necessità di profondi cambiamenti sul piano teorico e su quello operativo, nel campo pedagogico e della stessa formazione in età adulta. La trasformazione dei paradigmi di riferimento a partire dall’adozione di una prospettiva di lifelong learning, implica una riflessione critica sul concetto di apprendimento, che può divienire una risorsa cardine per favorire un cambiamento radicale dei sistemi di istruzione e di formazione, in particolare quelli universitari, in una prospettiva di innovazione del ruolo e della funzione dei sistemi stessi. Tale prospettiva viene ricondotta in particolare alla centralità assunta dall’apprendimento in ogni contesto sociale e di vita in cui le varie forme di sapere, le conoscenze e le competenze costituiscono sempre più risorse primarie per gli individui e le collettività, anche rispetto alle esigenze legate al rapido invecchiamento della popolazione. Nella direzione di senso indicata, l’apprendimento acquisisce un’importanza ecologica all’interno di una concezione sistemico-relazionale, si configura come processo fondamentale dei sistemi viventi e si presenta come risorsa cardine per lo sviluppo individuale, sociale e culturale. L’apprendimento, come categoria di interesse per i pedagogisti, i primatologi, gli antropologi, concerne i processi plastici di formazione e di costruzione della cultura delle società che viviamo. La sfida dell’apprendimento, inteso nell’orizzonte di senso qui adottato, si pone come costitutiva questione pedagogica, per i contesti educativo-formativi dell’età adulta, che interessa, complessivamente, le dimensioni dell’individuo, della società, della cultura, della coesistenza planetaria: in altre parole, del sistema vivente. Ciò considerato e onde evitare i rischi di fraintendimenti, l’interpretazione che si vuole presentare fa riferimento in maniera molto netta alla lettura formativista e umanista del lifelong learning, inteso come espansione delle libertà sostanziali godute dagli esseri umani .
9788864537511
DI RIENZO, P. (2018). Università e terza missione: una nuova prospettiva di sviluppo possibile?. In Paolo Federighi (a cura di), Educazione in età adulta. Ricerche, politiche, luoghi e professioni (pp. 5-409). Firenze : Firenze University Press.
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