Nell’ambito dell’ormai consolidata economia della conoscenza, un trend crescente riguarda fenomeni come il comportamento condiviso, i movimenti collettivi e l’impegno civico. Questi portano alla partecipazione di un numero crescente di attori a processi innovativi. In questo scenario si inserisce il crowdfunding, che può essere definito come l’impegno collettivo di molti individui che fanno rete e mettono a disposizione delle risorse finanziarie per sostenere gli sforzi intrapresi da altre persone o organizzazioni. In questo modo, i singoli progetti sono finanziati attraverso la raccolta di piccoli contributi da un gran numero di individui. Ciò consente agli innovatori e agli imprenditori di utilizzare le loro reti sociali per la raccolta di capitale (De Buysere, 2012). Storicamente, l’origine dei crowdfunding risale alla fine degli anni ’90, con i primi siti dedicati alle campagne di raccolta di fondi, soprattutto per scopi benefici, che utilizzavano la rete come strumento per espandere le campagne di raccolta fondi tradizionali. Oggi, il crowdfunding sta mostrando trend di crescita molto interessanti e offre una alternativa di finanziamento particolarmente importante per le industrie culturali e creative. Gli effetti del crowdfunding sulle organizzazioni sono importanti e vanno analizzati da una duplice prospettiva. In primo luogo, da una prospettiva volta verso l’interno delle organizzazioni interessate, un efficace utilizzo dello strumento non può prescindere dalla dotazione di competenze adeguate, che riguardano in particolar modo l’ambito digitale (Marchegiani, 2017a). In secondo luogo, secondo una prospettiva inter-organizzativa, questo metodo di raccolta di fondi può attivare relazioni che se ben gestite possono accelerare il finanziamento dei progetti aziendali, richiedendo nuovi comportamenti da parte dei diversi attori e un cambiamento importante nella relazione tra gli investitori e coloro che ricevono finanziamenti. In ogni caso, nell’ambito dei settori culturali e creativi e in particolar modo per le organizzazioni che gestiscono beni culturali, può essere necessario promuovere un vero e proprio cambiamento organizzativo.

Marchegiani, L. (2017). A caval donato… Aspetti relazionali nel crowdfunding di progetti culturali. PROSPETTIVE IN ORGANIZZAZIONE, 8.

A caval donato… Aspetti relazionali nel crowdfunding di progetti culturali

Lucia Marchegiani
2017-01-01

Abstract

Nell’ambito dell’ormai consolidata economia della conoscenza, un trend crescente riguarda fenomeni come il comportamento condiviso, i movimenti collettivi e l’impegno civico. Questi portano alla partecipazione di un numero crescente di attori a processi innovativi. In questo scenario si inserisce il crowdfunding, che può essere definito come l’impegno collettivo di molti individui che fanno rete e mettono a disposizione delle risorse finanziarie per sostenere gli sforzi intrapresi da altre persone o organizzazioni. In questo modo, i singoli progetti sono finanziati attraverso la raccolta di piccoli contributi da un gran numero di individui. Ciò consente agli innovatori e agli imprenditori di utilizzare le loro reti sociali per la raccolta di capitale (De Buysere, 2012). Storicamente, l’origine dei crowdfunding risale alla fine degli anni ’90, con i primi siti dedicati alle campagne di raccolta di fondi, soprattutto per scopi benefici, che utilizzavano la rete come strumento per espandere le campagne di raccolta fondi tradizionali. Oggi, il crowdfunding sta mostrando trend di crescita molto interessanti e offre una alternativa di finanziamento particolarmente importante per le industrie culturali e creative. Gli effetti del crowdfunding sulle organizzazioni sono importanti e vanno analizzati da una duplice prospettiva. In primo luogo, da una prospettiva volta verso l’interno delle organizzazioni interessate, un efficace utilizzo dello strumento non può prescindere dalla dotazione di competenze adeguate, che riguardano in particolar modo l’ambito digitale (Marchegiani, 2017a). In secondo luogo, secondo una prospettiva inter-organizzativa, questo metodo di raccolta di fondi può attivare relazioni che se ben gestite possono accelerare il finanziamento dei progetti aziendali, richiedendo nuovi comportamenti da parte dei diversi attori e un cambiamento importante nella relazione tra gli investitori e coloro che ricevono finanziamenti. In ogni caso, nell’ambito dei settori culturali e creativi e in particolar modo per le organizzazioni che gestiscono beni culturali, può essere necessario promuovere un vero e proprio cambiamento organizzativo.
Marchegiani, L. (2017). A caval donato… Aspetti relazionali nel crowdfunding di progetti culturali. PROSPETTIVE IN ORGANIZZAZIONE, 8.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/351570
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